L’impresa del caratese Giacomo Galliani, protagonista dell’IronMan 70.3 Sardegna
Giacomo Galliani

L’impresa del caratese Giacomo Galliani, protagonista dell’IronMan 70.3 Sardegna

Giacomo Galliani, volto conosciuto di Carate Brianza, è stato grande protagonista dell’IronMan 70.3 Sardegna.

Ben 1900 metri di nuoto in mare aperto, una corsa in bici di 90 chilometri e una frazione finale di corsa sulla distanza della mezza maratona, 21 chilometri. È l’impresa compiuta dal caratese Giacomo Galliani, personal trainer 29enne, che domenica 24 ottobre ha conquistato il traguardo della prima edizione dell’IronMan 70.3 Sardegna, un appuntamento sportivo di livello internazionale che ha visto la partecipazione di oltre 2mila atleti provenienti da più di 80 Paesi.

Partito dalla spiaggia del Forte Village di Santa Margherita di Pula, in compagnia di quattro amici - Luca Guglielmetti di Cantù, Fabio Solighetto di Seregno, Raffaele Tentori di Monza, e Alessandro Tomaiuolo di Milano - Galliani ha tagliato il traguardo posto nella Forte Arena in circa 5 ore. Nonostante l’ottimo tempo, la sua più grande rivincita è stata riuscire a superare la sua fobia per l’acqua, nuotando in mare aperto per quasi 2 chilometri, con acqua particolarmente fredda e mare mosso. Ma non senza difficoltà.

«Sono stato male in acqua, ma non mi sono arreso e ho superato le mie paure. C’è stato un momento in cui ho pensato di ritirarmi, ma per onorare la competizione e il tempo dedicato alla lunga preparazione atletica necessaria per affrontare questa gara di triathlon, ho stretto i denti e sono arrivato fino al traguardo» ha raccontato Galliani, che da oltre sei mesi seguiva un intenso e specifico programma di allenamento per poter superare al meglio questa sfida.

Il gruppo di amici che ha tentato l’impresa

Il gruppo di amici che ha tentato l’impresa

«Ho partecipato all’Ironman 70.3 Sardegna per sfidare me stesso e mettermi alla prova fuori dalla mia “zona di confort”. Nella vita sono un personal trainer e sono partito come calciatore. Per questo la corsa, seppur molto lunga, è stata per me la fase meno complessa della gara. Me la sono cavata egregiamente anche nella frazione bike, perché da tempo mi alleno anche sulle due ruote», ha aggiunto, per poi lanciare un consiglio ai giovani sportivi: «Nello sport, come nella vita, è importante mettersi in gioco e lanciarsi in sfide per superare le proprie paure. Sperimentare e mettersi alla prova consente anche di misurare le proprie capacità. Uscite dalla vostra confort e sfidate i propri limiti».


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