Il ct della Nazionale studia il Vero Volley, Berruto a Monza per un giorno

Il ct della Nazionale studia il Vero Volley, Berruto a Monza per un giorno

Il selezionatore degli Azzurri, ex allenatore dell’Acqua Paradiso, in visita al PalaIper per assistere alla seduta di allenamento della squadra monzese. «Galliani e Botto hanno grandi margini di crescita»

Il Vero Volley mercoledì ha ricevuto la gradita visita del Ct della Nazionale Mauro Berruto, che ha assistito alla seduta di allenamento pomeridiana dei brianzoli. «Sono molto felice dell’iniziativa che il ct della nazionale sta portando avanti - ha commentato il presidente del Vero Volley Monza, Alessandra Marzari - È’ una cosa che auspico da molto tempo e che non può che fare bene al movimento pallavolistico. Per questo motivo saremo molto felici di averlo avuto qui con noi per una giornata».

«Il fine è quello di incontrare i miei colleghi, di vedere e valutare dei giocatori - ha spiegato il ct - Naturalmente per me è più interessante valutare il dietro le quinte, e mi piace vedere quello che succedere durante la settimana».
Parole di elogio per il PalaIper, casa meravigliosa che il Vero Volley ha saputo costruire molto cara al ct, che qui ha vissuto un anno con l’Acqua Paradiso ed ha preparato i giochi olimpici di Londra per due estati.
«Chiaro che sono qui anche a vedere qualche giocatore che seguo - aggiunge Berruto - Andrea Galliani è un giocatore che ho convocato un paio di volte nel gruppo “Rio 2016”, è un giocatore molto giovane “pallavolisticamente”, ma che come Iacopo Botto credo abbia grandi margini di crescita».

E poi: «Di fronte ad una serie di appuntamenti molto importanti, e numerosi, che la Nazionale avrà nel prossimo biennio credo che ci siano concrete possibilità che possano essere utili alla causa».

E sul cammino dei monzesi in campionato: «È un momento molto positivo, che arriva per merito, per aver continuato a lavorare fedele ad un progetto tecnico, che sta dando risultati. Ci sono molti giocatori che sono migliorati individualmente, il che ha alzato il livello della squadra ed ha portato a risultati che non sono mai causali».


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