Giro d’Italia 2020: a Matera c’è Démare, Joao Almeida si tiene stretto la rosa
Lo sprint vincente di Arnaud Demare a Matera

Giro d’Italia 2020: a Matera c’è Démare, Joao Almeida si tiene stretto la rosa

Il giornalista Gianfranco Josti racconta il Giro d’Italia per ilCittadinoMb.it: Felline terzo, alle spalle di Mattheuws. Elia Viviani ha pagato il Gpm. E venerdì a Brindisi il francese della Groupama può centrare il tris.

Gianfranco Josti, storica firma del Corriere della Sera e decano dei giornalisti di ciclismo, commenta il Giro d’Italia 2020 per ilCittadinoMb.it. Arnaud Démare della Groupama - FDJ ha vinto la sesta tappa dell’edizione numero 103 del Giro d’Italia, la Castrovillari - Matera di 188 km. Al secondo e terzo postoMichael Matthews (Team Sunweb) e Fabio Felline (Astana Pro Team). Joao Almeida (Deceuninck - Quick - Step) conserva la maglia rosa.

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Che il ciclismo italiano stia attraversando un momento di grave crisi è noto a tutti anche se, quando si tratta dell’Italia, c’è sempre qualcuno o qualcosa che ribalta la situazione. Mercoledì 8 ottobre ci ha pensato il gigante Filippo Ganna a spazzare le nubi nere che si addensano su pedale azzurro spalancando la porta dell’ottimismo visto che il Giro d’Italia cominciava ad offrire i suoi traguardi ai velocisti. In questo settore abbiamo sempre avuto una grandissima tradizione, e il pensiero corre ovviamente a Mario Cipollini, autentico re degli sprinter, che detiene il record di vittorie nella corsa rosa con ben 48 successi.

La presenza al Giro numero 103 di Elia Viviani faceva presumere che avrebbe regalato ai suoi numerosissimi fans grandissime soddisfazioni. Invece la ruota veloce del gruppo in questa edizione ha targa francese e si chiama Arnaud Démare. Dopo aver battuto al fotofinish Sagan e Ballerini a Villafranca Tirrena, ha lasciato una voragine tra sé l’australiano Mattheuws e l’italiano Felline sul traguardo di Matera. Un arrivo difficile che bisognava interpretare in modo perfetto, era indispensabile dosare gli sforzi negli ultimi chilometri (sempre nervosi) per la presenza di salite e strappi tagliagambe. L’ascesa a Millotta, Gran Premio della montagna di giornata è risultata indigesta ad Elia Viviani che, come Démare, corre in una squadra francese la Cofidis che sulla carta è a sua completa disposizione. Peccato che lui, al momento, sia indisponibile a lottare con le vittorie di giornata.

La tappa che ha portato il Giro nella splendida cornice di Matera, è stata caratterizzata dalla lunga fuga di tre giovani (l’australiano Whelan, gli italiani Bais e Zana) ed il maturo Frapporti (corridore da anni abituato a pedalare fuori dal gruppo ma mai al traguardo) e dallo splendido guizzo finale di Démare che ha centrato la dodicesima vittoria stagionale. Il francese potrebbe calare il tris al termine della settima tappa, Matera-Brindisi di 143 km. dove non ci sono difficoltà altimetriche.


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