Ecco il “Tocco” di Filippo Tortu per Smemoranda 2022
Smemoranda 2022

Ecco il “Tocco” di Filippo Tortu per Smemoranda 2022

L’atleta di Carate Brianza Filippo Tortu (presto in pista all’Olimpiade di Tokyo) è uno degli autori di Smemoranda 2022: ecco il testo completo di “Solo insieme si può vivere la vera felicità”.

C’è anche il “tocco” di Filippo Tortu nella Smemoranda 2022 presentata in questi giorni: la popolare e storica agenda italiana ha scelto anche l’atleta brianzolo tra gli autori che hanno declinato per i mesi dell’anno prossimo la loro di idea di “Touch”, tocco appunto, il tema dell’edizione, “il desiderio e il bisogno di toccare con mano ma anche di rimanere in contatto con il touch di uno schermo”.

Atletica Filippo Tortu sport - foto Ufficio Stampa Sprint Academy

Atletica Filippo Tortu sport - foto Ufficio Stampa Sprint Academy

E allora Luciano Spinelli, Ermal Meta, Alessandro Bastoni, Mia Canestrini, Giulia Steffenini, Fresh Mula, Germano Lanzoni, Sofia Gottardi, Djarah Kan, Cara, Samuel Heron Costa e Claudio Bisio, Luciano Ligabue, Lorenzo Jovanotti, Gino Strada. Per il velocista di Carate Brianza che debutterà alle Olimpiadi di Tokyo sabato 31 luglio con le batterie nei 100 metri, il tocco non può che passare da ricordi di quel 9’’99 a Madrid e dagli indispensabili abbracci dopo avere abbattuto il muro dei 10’’ in Italia.

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“Dentro la Smemo 2022 ci sono un mucchio di cose: tante citazioni da serie tv, film, libri, musica pronte per essere condivise sui social, l’oroscopo cinico e romantico di Giovanna Donini - alias Giodo - con i disegni del fumettista Sergio Ponchione. E ancora le Strip dei disegnatori più amati, le citazioni, le migliori battute d’autore o pescate in rete. E poi i bigliettini a strappo, il countdown per sapere quanto manca alla fine della scuola, gli adesivi, e come sempre tante pagine libere. Non potevano mancare i giochi, i cruciverba e i rompicapo”. Come negli ultimi anni, oltre alla Smemo del colore preferito, ci sono anche le special edition: Tye-Dye, Rainbow, Mirror me, Gold, Octopus.

Ecco il testo di Tortu per Smemoranda 2022.

Solo insieme si può vivere la vera felicità
Quando mi è stato proposto di fare una riflessione sul tema del “contatto”, lo devo ammettere, mi sono trovato in difficoltà. Non sono una persona particolarmente espansiva, il contatto con gli altri è più emotivo, meno legato a gesti fisici di affetto, ma ho anche pensato al valore intrinseco di questo touch.

Poter scegliere di abbracciare qualcuno o non farlo, di dare una carezza o un bacio o evitare di farlo ha anche a che fare con la propria emotività e personalità. In questo senso posso dire che l’assenza di contatto l’ho certamente patita, perché sebbene non sia un tipo espansivo, amo molto poter dimostrare il mio affetto alle persone a cui sono particolarmente legato e non con tutti l’ho potuto fare.

A parte la mia famiglia stretta mi è mancato poter giocare con i miei amici, darci una pacca sulla spalla, scherzare e prenderci in giro anche abbracciandosi, cucinando insieme o mangiando una pizza al ristorante. Non è contatto in senso stretto, ma è un contatto sociale, un bisogno primario che davamo per scontato e che abbiamo compreso, con questa pandemia, che non è per niente garantito o sicuro.

Sono cambiati i paradigmi della socialità e anche l’uso della mascherina, strumento indispensabile per combattere il virus, è stata una novità che ha portato con sé la perdita di tanti sorrisi, ma anche la capacità di leggere lo sguardo degli altri, entrarci dentro e spesso connettersi in un’intimità più profonda di quanto un contatto fisico possa fare.

Vedere le cose da un’altra prospettiva è sempre utile per riflettere su chi si è e su quali siano i propri valori. Proprio perché oggi non si possono fare tanti gesti di affetto, mi sono reso conto che forse sono molto meno “freddo” di quello che penso.

Se solo immaginassi di dover rivivere il 9’’99 di Madrid* senza gli abbracci spontanei e felici miei, dei miei familiari e dei miei amici, metà della gioia per quel traguardo andrebbe perduto, perché solo insieme si può vivere la vera felicità.
Filippo Tortu


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