Calcio, pari del Seregno a Legnano. Erba furibondo: «Arbitraggio a senso unico». E spunta la ricevuta di una scommessa
Il giovane Valsecchi in azione

Calcio, pari del Seregno a Legnano. Erba furibondo: «Arbitraggio a senso unico». E spunta la ricevuta di una scommessa

Un pari che fa male al Seregno calcio, bloccato sull’1-1 a Legnano e vittima, a dire della società azzurra, di un arbitraggio a senso unico. L’operato del fischietto è stato severamente giudicato prima dal presidente Erba e poi dai canali social del Seregno, dove è spuntata una vecchia ricevuta di una scommessa giocata dal direttore di gara.

Pareggio con molti rimpianti per il Seregno sul campo del Legnano. In vantaggio 1-0 fino a poco più di un quarto d’ora dal termine, gli azzurri sono stati raggiunti dai padroni di casa dopo l’espulsione comminata ad Andrea Invernizzi e non sono così riusciti ad allungare in classifica su Folgore Caratese e Pro Sesto, che hanno terminato il loro confronto diretto in riva al Lambro a reti bianche. La trasferta sul campo dei lilla è cominciata nel migliore dei modi per i brianzoli, che al primo tentativo, dopo appena 11’, hanno rotto il ghiaccio con Francesco Gazo, bravissimo nel fiondarsi su un corner di Giovanni La Camera ribattuto dalla difesa e nell’infilare al volo nell’angolo più lontano rispetto a Cristiano Ragone.

La reazione dei padroni di casa ha quindi tardato a concretizzarsi ed all’intervallo si è approdati sull’1-0. Nella ripresa, una prima svolta è stata registrata al 13’, quando in coda ad uno sfondamento sulla destra il neo entrato Andrea Invernizzi è ruzzolato a terra in area di rigore, con Armando Miculi a rimorchio. L’arbitro Edoardo Gianquinto di Parma non ha decretato la massima punizione, come gli ospiti avrebbero voluto, ma ha optato per la simulazione del numero 33 azzurro, estraendo il cartellino giallo. La contestata decisione ha assunto un peso ancora maggiore un quarto d’ora più tardi, quando in coda ad un’azione difensiva fallosa l’ex ascolano ha rimediato la seconda ammonizione ed è stato espulso.

Il saluto finale dei giocatori ai tifosi

Il saluto finale dei giocatori ai tifosi


Il conseguente calcio da fermo di Simone Ricozzi ha originato una mischia, che l’ex Marco Gasparri ha risolto con una rasoiata di sinistro, insaccatasi nell’angolino. Da lì in avanti il Legnano ha spinto alla caccia del successo, ma il Seregno ha saputo resistere e nel finale ha provato a fare sua l’intera posta in palio, con Cristiano Ragone che ha bloccato una punizione da posizione centrale di Jacopo Fortunato. Dopo il triplice fischio, Edoardo Gianquinto ha cacciato per proteste anche Martino Borghese, che ora rischia di saltare non solo il turno infrasettimanale di mercoledì 30 ottobre al Ferruccio contro il Levico Terme (ore 14.30), ma anche il derby di domenica 3 novembre a Carate Brianza.

«L’arbitraggio è stato a senso unico ed ha condizionato fortemente la partita» ha commentato in sala stampa il presidente del Seregno Davide Erba, che quindi ha tracciato un bilancio parziale di questa fase iniziale della stagione: «Fin qui, sono soddisfatto in termini di intensità di gioco, ma ci vorrà del tempo, considerati i tanti nuovi acquisti, prima che la manovra diventi anche bella a vedersi». In serata, a qualche ora dal rientro a casa, la società hai poi preso nuovamente le distanze dall’operato arbitrale sulla sua pagina di Facebook, pubblicando prima il referto, da cui si evince il lungo elenco di provvedimenti adottato dal fischietto emiliano in capo ai tesserati azzurri, e poi la fotografia della scontrino di una scommessa su un match tra Juventus ed Inter di qualche anno fa, che lo stesso Gianquinto, sempre sul social network Facebook, ha utilizzato per vantarsi di una sua vincita.

Il post contro l’arbitro apparso sulla pagina Facebook del Seregno

Il post contro l’arbitro apparso sulla pagina Facebook del Seregno


«Riteniamo tutto questo un insulto - è stato scritto a compendio - nei confronti della professionalità di un ruolo importante come quella del giudice di gara, che deve essere prima di tutto super partes. Chiediamo che la federazione, una volta acquisiti i filmati e constatate le pubblicazioni di scommesse mostrate via social, prenda provvedimenti molto seri nei confronti del signor Gianquinto». La pagina di Facebook di Gianquinto, a seguito del post apparso su quella del Seregno, risulta non più consultabile.

Legnano-Seregno 1-1

Marcatori: 11’ pt Gazo (S); 29’ st Gasparri (L).

Legnano: Ragone; Borghi, Ciappellano, Nava (19’ st Foglio), Miculi; Rinaldi (21’ st Pennati), Perez (37’ st Gobbi), Alvitrez (21’ st Ricozzi); Pavesi, Cocuzza, Gasparri. A disp.: Bizzi, D’Aversa, Ortolani, Tindo e Frau. All.: Manzo.

Seregno: Lupu; Luoni, Borghese, Gregov; Valsecchi (9’ st Invernizzi), Marini, La Camera (15’ st Fortunato), Gazo (39’ st Nenadovic), Zoia; Blazevic (21’ st Marzeglia), Bertani (9’ st Artaria). A disp.: Pesenti, Tomas, Tocci e Ferrari. All.: Balestri.

Arbitro: Gianquinto di Parma.

Note: ammoniti Luoni (S), Gazo (S) e Zoia (S) per gioco falloso, Lupu (S) per comportamento non regolamentare, Borghese (S) e Giorgjev (coordinatore tecnico S) per proteste; espulsi Invernizzi (S) al 28’ st per somma di ammonizioni (simulazione e gioco falloso), Tajè (team manager L) al 42’ st per proteste e Borghese (S) a fine partita, sempre per proteste. Calci d’angolo: 5-2 per il Legnano. Recuperi: 1’ pt, 5’ st.


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