Calcio, il Monza a Berlusconi? I tifosi dicono «sì al modello Sassuolo, no a un Milan B»
Calcio: il Monza Club Libertà (Foto by Diego Marturano)

Calcio, il Monza a Berlusconi? I tifosi dicono «sì al modello Sassuolo, no a un Milan B»

Cosa pensano i tifosi del Monza dell’arrivo di un proprietario forte come Silvio Berlusconi? Al Club Libertà dicono «sì a un progetto modello Sassuolo o Empoli, non a succursali del Milan».

Ovviamente in fermento, i tifosi del Monza stanno discutendo sulle piazze digitali dei possibili scenari che coinvolgerebbero la loro squadra in caso di arrivo di un proprietario forte come Silvio Berlusconi. Al Monza Club Libertà non c’è ancora stata l’occasione di confrontarsi, troppo fresca la notizia, ma Maurizio Silva, storico portavoce del circolo, si è fatto una sua idea: «Prima di dare giudizi definitivi bisogna capire i programmi, a partire da quali condizioni venderebbe Colombo. Se si tratta di imprenditori di questo calibro, che entrano nel Monza per un progetto importante, anche considerando l’eventuale sfruttamento dello stadio, per proporre un percorso in stile Squinzi con il Sassuolo, ma anche seguendo gli esempi di Empoli e Atalanta, allora potrebbe essere un’idea positiva».

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Invece: «Se fossero ancora legati al Milan, con il rischio di diventare una succursale, saremmo fortemente contrari. Io penso che non andrebbe più nessuno allo stadio, un po’ come è successo una ventina d’anni fa, nel punto più basso dell’attaccamento ai colori monzesi».

All’inizio dell’avventura di Colombo, il Monza Club Libertà incontrò il presidente e chiese che si facesse garante di una gestione interamente monzese, brianzola, e non legata alla città ed alle società di Milano, in particolare del Milan di cui il padre Felice fu presidente a fine anni ’70.

«E lo stesso chiediamo ora: che, in caso di trattativa, Colombo possa fare da garanzia escludendo la possibilità che il Monza diventi il Milan B, costretto a una vita di Serie B senza mai ambire a nulla perché schiacciato e oppresso dalla casa madre. Capiamo avere rapporti preferenziali con alcune società, un po’ come succede proprio tra Genoa e Milan, ma non possiamo accettare di essere una succursale della società milanese».

Alla fine uno dei motti della tifoseria monzese è: “Odiamo le maglie a strisce”. Oltre a: “Non andremo mai in Serie A”. Ecco, magari quest’ultimo si potrà rivedere perché l’accoppiata Berlusconi-Galliani, due che sono sempre stati al top, potrebbe non volersi accontentare della seconda serie.


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