Basket, la Nino Ronco di Ornago vuole tornare a giocare e dice #lamiapalestraèsicura
Basket Nino Ronco Ornago

Basket, la Nino Ronco di Ornago vuole tornare a giocare e dice #lamiapalestraèsicura

La sezione Basket della Nino Ronco Ornago ha lanciato un hashtag per sottolineare la pesantezza di una situazione che sta impedendo agli atleti di allenarsi. E allora dice: #lamiapalestraèsicura.

#lamiapalestraèsicura: questo è l’hashtag lanciato dalla sezione Basket della Nino Ronco Ornago per far sentire la propria voce. Gli atleli rossoneri, come tutti i loro compagni delle altre società (alcune sul territorio hanno già cominciato a restituire le quote di iscrizione), è da metà ottobre che non possono più calcare il parquet del palazzetto di via Carlo Porta e l’entrata in vigore del nuovo Dpcm ha di fatto prolungato lo stop alle attività della società.

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“Ci eravamo illusi di poter tornare a riaprire le palestre dopo il 15 Gennaio, ci eravamo illusi che tutti i sacrifici e le rinunce fatte dai nostri ragazzi avrebbero portato ad un risultato, ci eravamo illusi - si legge in un post pubblicato dalla società sulla propria pagina Facebook -Da fine agosto, quando siamo tornati ad allenarci, fino al fermo di metà ottobre, quanti episodi di causato contagio ci sono stati nella nostra palestra? Zero.Quanti episodi di causato contagio ci sono stati nelle altre palestre del nostro paese? Zero. Quanti episodi di causato contagio ci sono stati nelle palestre dei comuni limitrofi? Zero. Quanti episodi nelle palestre della provincia? Zero. Sempre e solo Zero. Eppure ci hanno fatto fermare, insieme alle scuole. E non è servito a nulla... i numeri hanno comunque continuato a crescere, quasi a dimostrare che il problema non risiede nelle palestre e nelle scuole. Oggi, alla luce del nuovo Dpcm, ci troviamo nuovamente sconfortati per la poca considerazione che viene rivolta alle grida delle società sportive dilettantistiche che vedono allontanarsi i propri giovani atleti in una spirale di apatia”.

Lo sguardo della dirigenza è rivolto soprattutto agli atleti più giovani: “Non stiamo solo rischiando di perdere degli atleti, rischiamo di perdere dei giovani cittadini che non hanno più interesse a socializzare, a confrontarsi e spronarsi gli uni con gli altri per mirare a un obiettivo comune, una meta che sia da collante per fare si che lo spirito di squadra sul campo possa essere la molla per affrontare la vita e le sfide di ogni giorno - si chiude il post - Lo sport è educazione alla vita, le palestre ne sono il veicolo Fateci riaprire le palestre...per i nostri atleti, per i nostri ragazzi, per i nostri figli, per il futuro di questo nostro paese”.


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