The Floating Piers di Christo: fino al 3 luglio per camminare sull’acqua del lago d’Iseo
La passerella di Christo sul lago d’Iseo - foto Eco di Bergamo (Foto by San Marco)

The Floating Piers di Christo: fino al 3 luglio per camminare sull’acqua del lago d’Iseo

Gli occhi del mondo sono puntati sul lago d’Iseo. Sabato 18 giugno si inaugura The Floating Piers, il nuovo progetto dell’artista Christo che fino al 3 luglio permetterà di camminare sull’acqua. Letteralmente. Quello che c’è da sapere.

Una passeggiata di tre chilometri sul filo dell’acqua del lago d’Iseo, un anello colorato da un tappeto giallo da Sulzano a Monte Isola fino all’isola di San Paolo. È The Floating Piers (letteralmente “il pontile galleggiante”), il nuovo progetto in Italia dell’artista Christo che inaugura sabato 18 giugno. Sì, l’americano - bulgaro di nascita - che con la moglie Jeanne-Claude (scomparsa nel 2009) ha impacchettato monumenti e natura in giro per il mondo (compresi un muro romano tra via Veneto e Villa Borghese a Roma, un tratto di costa in Australia, un’isola della Florida, il Reichstag a Berlino) ha fatto puntare i riflettori del mondo sul lago tra le province di Bergamo e Brescia. Perché quando ricapita di poter camminare sull’acqua?

Il video

L’opera è aperta: il messaggio sulla pagina Facebook ufficiale, da consultare per tutte le informaizoni utili

The Floating Piers (vai al sito uffciale) intende reinterpretare il lago per sedici giorni: fino al 3 luglio, “70.000 metri quadri di tessuto giallo cangiante, sostenuti da un sistema modulare di pontili galleggianti formato da 200.000 cubi in polietilene ad alta densità, comporranno una installazione che si svilupperà a pelo d’acqua seguendo il movimento delle onde” dice la presentazione. Poi verrà smontata e riciclata.

The Floating Piers è un progetto concepito con Jeanne-Claude nel 1970 e solo nel 2014, dopo diversi sopralluoghi, Christo ha deciso che il lago di Iseo avrebbe offerto l’ambientazione più suggestiva.

La passerella di Christo sul lago d’Iseo

La passerella di Christo sul lago d’Iseo
(Foto by San Marco)

Sul lago è atteso circa un milione di visitatori, certamente non solo dalla Lombardia. L’accesso all’opera e libero e gratuito per 24 ore su 24 e il personale della sicurezza potrà rallentarlo o impedirlo in caso di grande afflusso o condizioni meteo sfavorevoli. Consigliate scarpe comode, vietati(ssimi) i tacchi. Meglio sarebbe camminare scalzi, ma è soggettivo. L’opera è accessibile alle persone disabili e con carrozzine e passeggini. Vietati biciclette, pattini, skateboard. Ammessi i cani, purché al guinzaglio e con museruola.

“The Floating Piers creerà sulle acque del Lago di Iseo un percorso pedonale di 3 chilometri composto da pontili larghi 16 metri e alti 50 centimetri dai bordi degradanti. Il tessuto si svilupperà per altri 1,5 chilometri lungo la strada pedonale tra Sulzano e Peschiera Maraglio”.

The Floating Piers in una foto  ufficiale - credit The Floating Piers/Wolfgang Volz

The Floating Piers in una foto ufficiale - credit The Floating Piers/Wolfgang Volz
(Foto by Redazione online)


Tutto è stato organizzato nei minimi particolari. Ormai da mesi. L’accesso alla zona in auto o con altri mezzi è vietato ai non residenti. Una app potrà aiutare chi arriva in macchina a trovare parcheggio in prossimità dell’opera. I parcheggi dove lasciare la macchina costano tutti tra i 5 e i 15 euro al giorno e le navette tra i 5 e i 10 euro. Qui una mappa dei punti prescelti.

Per chi arriva dall’autostrada A4 le uscite più comode sono Brescia, Palazzolo sull’Oglio e Rovato. Il paese più interessato dall’evento è Sulzano, sulla sponda bresciana del lago.

Si può arrivare in battello da Sarnico, Lovere, Paratico, Iseo e Pisogne. In questo caso è meglio prenotare in anticipo il viaggio. Per ogni corsa il servizio di navigazione ha riservato il 70 per cento dei biglietti per la prenotazione online, il 30 per cento per l’acquisto in biglietteria oppure direttamente ai pontili di imbarco. Info: floatingpiers.navigazionelagoiseo.it (sul sito è possibile prenotare battello e parcheggio).

Sono previsti shuttle dagli aeroporti di Malpensa, Milano Linate, Verona, Venezia e Orio al Serio. Per chi atterra all’aeroporto bergamasco, tra l’altro, c’è un servizio di navetta prenotabile con IseoExpress.

The Floating Piers in una foto  ufficiale - credit The Floating Piers/Wolfgang Volz

The Floating Piers in una foto ufficiale - credit The Floating Piers/Wolfgang Volz
(Foto by Redazione online)


E poi ci sono il treno e il grande impegno di Trenord, perché “The Floating Piers inizia con il viaggio in treno” dice i gestore della rete ferroviaria lombarda.

La stazione più vicina è quella di Sulzano, collegata con la linea Brescia-Iseo. Bisogna raggiungere Brescia e poi cambiare. Trenord informa di aver potenziato sia l’offerta di treni che da tutta la Lombardia arrivano a Brescia, sia quella della linea Brescia-Iseo-Edolo che da Brescia portano a Sulzano. Soprattutto nel weekend. Sarà possibile raggiungere Sulzano da Milano, Treviglio, Bergamo, Cremona e Verona grazie a 287 corse di Trenord da e per Brescia e alle Frecce di Trenitalia. Potenziata con tre treni nuovi, in aggiunta agli otto esistenti, la linea per Edolo. L’offerta è integrata con bus navetta.
Gli orari si possono scaricare dal sito di Trenord o consultare attraverso il motore di ricerca interno al sito. Da Monza in treno si può stimare un viaggio di circa due ore e mezza.

Previsti biglietti speciali da 13 euro (Trenord Day Pass) e 26 euro (Family Day Pass) acquistabili online, nelle biglietterie, ai distributori automatici e nelle rivendite autorizzate. Un viaggio andata-ritorno da Brescia a Sulzano costa invece 7 euro. Info: www.trenord.it.

Domenica 19 giugno (iscrizioni chiuse) e domenica 3 luglio (iscrizioni fino al 28 giugno) il luogo si può raggiungere con Trenoblu turistico, il treno storico diesel da Milano, Monza (e Carnate), Bergamo. Info: 338 8577210 o trenoblu(at)ferrovieturistiche.it

Il Touring Club Monza organizza un’escursione per il 19 giugno e sabato 25 giugno (45 euro, qui i dettagli).

L’attesa per l’opera è tanta in tutto il mondo: anche il New York Times le ha dedicato spazio con un video che in novanta secondi mostra la realizzazione fino alla vigilia della inaugurazione. Quasi come essere lì.


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