Monza, uniti contro la SLA: quadrangolare delle forze dell’ordine per aiutare il centro Slancio
La presentazione della partita calcio benefica (Foto by Fabrizio Radaelli)

Monza, uniti contro la SLA: quadrangolare delle forze dell’ordine per aiutare il centro Slancio

Domenica 30 giugno, alle 16, allo stadio Breda di Sesto a sostegno del centro di Monza de La Meridiana. Torneo con Guardia di Finanza, Polizia di Stato della Questura di Monza, Carabinieri e Nazionale italiana sicurezza sul lavoro, guidata dal monzese Matteo Mondini. Venerdì 21, per la Giornata mondiale dedicata alla malattia, la presentazione del libro scritto con gli occhi da Pippo Musso, ospite di “Slancio”

Uniti, in campo e anche fuori, per il Progetto SLAncio. A sostegno del centro di Monza per persone con sclerosi laterale amiotrofica o in stato neurovegetativo della cooperativa La Meridiana si schiera la sicurezza a 360 gradi, con un quadrangolare che si terrà domenica 30 giugno allo Stadio Breda di Sesto San Giovanni. L’appuntamento è alle 16, ingresso gratuito, per un torneo che vedrà scendere in campo una rappresentativa della Guardia di Finanza in arrivo da Cernusco Lombardone e ma anche dalla Brianza, la Polizia di Stato della Questura di Monza, una rappresentativa del Comando dei carabinieri di Merate, affiancata da tanti esponenti dell’Arma di Monza e Brianza e la Nazionale italiana sicurezza sul lavoro, guidata dal monzese Matteo Mondini.

L’appuntamento “#uniticontrolasla” è alla sua seconda edizione. «Già lo scorso anno - spiega Stefano Campisi, promotore dell’evento con l’appoggio di Rita Liprino de “La Meridiana” - abbiamo giocato in aiuto al centro Nemo di Niguarda e a tante realtà che si occupano dei malati e delle loro famiglie nella lotta quotidiana contro questa malattia. Quest’anno siamo in uno stadio che contiene 4/5mila persone e puntiamo a riempirlo il più possibile. Ci serve l’aiuto di tutti per sostenere un progetto che ci emoziona ogni giorno». L’evento, quest’anno tutto a favore di SLAncio, è organizzato con la collaborazione di Pro Sesto e il patrocinio del Comune di Sesto San Giovanni. L’ingresso è gratuito ma sarà possibile effettuare una donazione libera ai gazebo allestiti dai volontari durante il quadrangolare per aiutare SLAncio e i suoi ospiti. «Partecipare all’iniziativa - ha sottolineato il luogotenente Domenico D’Antona, comandante della stazione dei carabinieri di Monza - è un’occasione di crescita per tutti noi ed è un momento importante per far conoscere a tante persone tutto quello che questo centro rappresenta per i malati». Una prospettiva condivisa anche da Sandro Di Girolamo della Questura di Monza, sempre pronto a scendere in campo con i suoi colleghi per beneficenza e sostenuta e accolta dal Comune di Sesto, in particolare da Sergio Valsecchi, presidente della Consulta dello Sport. Stessa vicinanza espressa da Matteo Mondini. Amputato al braccio destro per un incidente sul lavoro, Mondini ha scelto proprio di impegnarsi sui temi della sicurezza sui luoghi di lavoro e di dar vita alla Nazionale che scenderà in campo con le forze dell’ordine.

«Questo quadrangolare - sottolinea Liprino - è importante per noi, per far capire ai nostri ospiti che siamo sempre vicini a loro. Eventi così aprono anche le porte del centro, superano i suoi confini, perché chi non può più muoversi e parlare in questo modo si proietta all’esterno». «La nostra sfida - ha concluso Roberto Mauri, direttore della cooperativa La Meridiana - è quella di dare ogni giorno senso alla vita delle persone che accogliamo qui. E anche lo sport ci aiuta a farlo».

Persone come Pippo Musso, malato di Sla e ospite del centro, che venerdì 21 giugno alle 18 presenterà negli spazi di viale Elvezia il suo libro scritto con gli occhi, “Ci vediamo fra cent’anni”. Un appuntamento proprio in occasione della Giornata Mondiale per la lotta e la sensibilizzazione sulla Sla.


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