“L’Infinito” firmato Vecchioni: con Guccini e Morgan - IL  VIDEO
Musica Roberto Vecchioni L'infinito

“L’Infinito” firmato Vecchioni: con Guccini e Morgan - IL VIDEO

Il duetto prezioso con Francesco Guccini non è la sola nota eccezionale del nuovo lavoro di Roberto Vecchioni: si intitola “L’Infinito”, è in uscita il 9 novembre solo in cd e vinile. C’è anche Morgan.

Non sembrano proprio passati sette anni dall’Ultima Thule. E il duetto prezioso con Francesco Guccini non è la sola nota eccezionale del nuovo lavoro di Roberto Vecchioni: si intitola “L’Infinito”, è in uscita il 9 novembre ed è un concept album che il professore ha deciso di rendere disponibile in formato cd (con edizione Deluxe arricchita dal saggio “Le parole del canto. Riflessioni senza troppe pretese”) e in vinile limited edition. Non in digitale - piattaforme streaming e download – per scongiurare l’uso della musica come prodotto di consumo veloce.

«Un album manifesto, non 12 brani - spiega Vecchioni - ma un’unica canzone divisa in 12 momenti, in una dimensione temporale verticale che rinvia al tema dalle suggestioni letterarie: la necessità di trovare l’infinito al di qua della siepe, dentro noi stessi».

“L’Infinito”, titolo ispirato dalla lirica di Giacomo Leopardi, arriva a cinque anni dall’ultimo disco di Vecchioni e racchiude dodici testi con musica e parole inedite. Contiene anche l’eccezionale ritorno di Francesco Guccini che, nel dicembre 2012 aveva detto addio alle scene dopo quarantacinque anni di musica: i due cantano insieme per la prima volta nel singolo “Ti Insegnerò a volare”, ispirato ad Alex Zanardi.

“Se partirai per Itaca Ti aspetta un lungo viaggio E un mare che ti spazza via I remi del coraggio, La vela che si strappa e il cielo In tutto il suo furore, Però per per navigare solo Ragazzo, basta il cuore. Qui si tratta di vivere, Non di arrivare primo E al diavolo il destino, E se non potrai correre E nemmeno camminare Ti insegnerò a volare, Ti insegnerò a volare”, canta il Maestrone in un testo che pesa ogni parola, un testo anche molto gucciniano.

La storia del campione è la metafora della “passione per la vita che è più forte del destino”.

«Questo brano – racconta Vecchioni nella presentazione – si specchia direttamente in quella che è stata chiamata la “canzone d’autore” e che non c’è, non esiste più dagli anni ’70. In realtà l’intero disco è immerso in quell’atmosfera perché là è nato e successo tutto. Là tutto è stato come doveva essere, cioè immaginato, scritto e cantato alla luce della cultura, semplice ed elementare oppure sottile e sofisticata, ma comunque cultura. Forse per questo Francesco Guccini (che ho fortemente voluto nel mio disco per quello che rappresenta, e lo ringrazio ancora di esserci stato), ha scelto di cantare con me».

Non solo Zanardi, ma anche Giulio Regeni e la guerrigliera curda Ayse (uccisa dall’Isis). E non solo Guccini ma anche Morgan nel brano “Com’è lunga la notte”, un dialogo autobiografico tra un professore e allievo, o padre e figlio.

La squadra del disco oltre a Vecchioni è composta da Lucio Fabbri (produzione artistica): pianoforte, piano elettrico, organo Hammond, violino, viola, fisarmonica, basso elettrico e chitarra elettrica; Massimo Germini: chitarra classica e acustica, chitarra 12 corde, mandolino, bouzouki, ukulele, liuto cantabile; Marco Mangelli: basso fretless; Roberto Gualdi: batteria e percussioni.

IL VIDEO DI TI INSEGNERÒ A VOLARE

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