Record Store Day

La festa del vinile

Record Store Day  La festa del vinile

Una giornata dedicata alla musica (con preziose ristampe e nuove uscite), ai negozi che la vendono e al vinile. Il Record Store Day taglia il traguardo delle sette edizioni. Centinaia le adesioni in tutto il mondo. Anche in Brianza.

Ci sono i duri e puri, che non hanno mai ceduto ai formati compressi del digitale e la tecnologia l’hanno sfruttata per riempire pagine e pagine di forum su questo o quel componente (e le puntine sono davvero l’ultimo dei problemi). Ci sono quelli che stanno rispolverando (o l’hanno già fatto) i giradischi abbandonati nelle cantine per un paio di decenni. Ci sono i più giovani che, magari, scoprono la musica direttamente in vinile. Che è sempre meno un oggetto circolare di colore prevalentemente nero oppure una rarità per collezionisti.

Il vinile è vivo, l’industria discografica l’ha riscoperto e non c’è artista che non abbia ricominciato a riproporre le nuove uscite in cd, in digitale e sul “vecchio” lp.

Si può dire che sia uno dei traguardi concreti raggiunti dal Record Store Day ed è anche per questo che da sette anni, in tutto il mondo, il terzo sabato di aprile si celebra la giornata dedicata ai negozi di musica. In principio quelli indipendenti, lontani da grandi catene, quelli in pareti e scaffali che resistono e vendono i dischi (oltre ai cd). I cantanti (e le case discografiche) hanno sposato la causa programmando per quel giorno l’uscita di registrazioni speciali, incisioni in edizione limitata, ristampe preziose. E quindi nel tempo è diventata anche una grande festa.

“Sono più di trecentocinquanta le pubblicazioni annunciate dall’industria del disco italiana per il 19 Aprile, in occasione del Record Store Day – dice la presentazione dell’appuntamento in Italia – Tra i 45 giri di casa nostra, accanto ai classici di Nomadi, Francesco Guccini, Roberto Vecchioni, Franco Battiato, molte nuove uscite”.

Del maestrone di Pavana torna “Lui e Lei/Due anni dopo”, il secondo 45 giri della carriera pubblicato nel 1970. Poi “La luna/La Preda”, esordio dei Litfiba nel 1983 (previsto in 7” e 12”), o “Annarella/Amandoti”, speciale singolo in vinile rosso dei Cccp Fedeli alla Linea, e il nuovo album dei Denovo di Mario Venuti: “Kamikaze Bohemien”, con “i brani rimasti inediti per trent’anni”. E poi “Par-lamento” degli Altera con Roberto Freak Antoni, l’ultimo suo lavoro, o il nuovo lavoro di Nada. Oppure le colonne sonore di Nico Fidenco (per Emmanuelle – Perché violenza alle donne del 1977) o Nicola Piovani (per Il profumo della signora in nero del 1974).

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Nel mondo la lista si allunga, e di molto. Ci sono i singoli inediti di Coldplay o Damon Albarn, i nuovi “American Beauty” di Bruce Springsteen e “Demoulicious” dei Green Day. O “Pennyroyal Tea” dei Nirvana (1993). Oppure le registrazioni dal vivo, pubblicate per la prima volta in vinile e picture disc, di Abba, Marrillion o David Bowie. O degli One Direction (a proposito di under che scoprono il vinile). O ancora il cofanetto con gli Unplugged (del 1991 e del 2001) dei Rem.

Centinaia i negozi che aderiscono in tutto il mondo. In Brianza, registrati sul sito ufficiale, sono a Monza (lo storico Carillon Dischi), a Concorezzo (Moonlight Records) e a Vimercate (Musicando).


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