Primo maggio e la musica senza piazze: concertone in tv, Steve Wynn in streaming al Bloom Mezzago
Primo maggio 2020 Patti Smith

Primo maggio e la musica senza piazze: concertone in tv, Steve Wynn in streaming al Bloom Mezzago

Il primo maggio rinuncia alle piazze nei giorni del coronavirus, ma non alla musica e alla presenza virtuale. Il Bloom di Mezzago porta in streaming Steve Wynn. Il concertone di Roma si sposta in tv, quello di Taranto diventa un docu-film.

Il primo maggio rinuncia alle piazze nei giorni del coronavirus, ma non alla musica e alla presenza, forse ancora più forte nell’assenza delle manifestazioni, per affermare la centralità e l’importanza del tema del lavoro. Una grande mobilitazione virtuale per un problema reale. In Brianza a Mezzago, a Roma e Taranto, in tutta Italia, in un periodo di grande difficoltà in cui l’emergenza non è solo sanitaria: economia in picchiata, lavoro e lavoratori di molte categorie a rischio nel momento della riapertura dopo due mesi di lockdown, timori per la sicurezza. Carico di tensione su una crisi già avviata.

La Brianza prima di tutto. Il Bloom di Mezzago ha chiuso le porte due mesi fa ma ha tenuto accesi microfoni e ampificatori per proporre in streaming una serie (ricca) di concerti live con l’obiettivo ogni settimana di raccogliere fondi e supportare associazioni del territorio e non, impegnate in prima linea nella cura e contro la diffusione del contagio.
Alle 21 dell’1 maggio l’appuntamento è sulla pagina Facebook per il live acustico di Steve Wynn, già passato in via Curiel con i Dream Syndicate. E nel 2011 (il 12 febbraio) per un live “Steve Wynn and Friends” con Rodrigo D’Erasmo e gli Afterhours.
Si chiama #BloomHoldOn e con Wynn supporta l’Associazione Volontari Pronto Soccorso Di Vimercate (Avps), Fondazione della Comunità di Monza e Brianza onlus, Ospedale di Bergamo Papa Giovanni XXIII grazie alla raccolta fondi di Cesvi Onlus e dalla stessa struttura sanitaria autorizzata e lo staff di Emergency che sta intervenendo negli ospedali di Brescia e Bergamo.
Sabato 2 maggio il microfono passa a Diego DeadMan Potron che presenta il suo nuovo lavoro “Ready to go” (che avrebbe dovuto presentare sul palco) con lo stesso fine benefico.

La sicurezza è al centro dell’evento tradizionale dei sindacati a Roma: “Il lavoro in Sicurezza: per Costruire il Futuro”.
Il concertone dei sindacati va quindi in scena nonostante le disposizioni per la limitazione della diffusione del contagio: non in piazza San Giovanni, ma in diretta tv (dalle 20 su Rai3 e su Radio2) dal Teatro delle Vittorie con Ambra Angiolini (per il terzo anno) in collegamento con la sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma dove è installato l’Auditorium Stage Primo Maggio 2020 e diverse location scelte dagli artisti (Fabrique di Milano, Museo del Novecento di Milano, Terrazza Martini di Milano, piazza Maggiore a Bologna, piazza della Signoria a Firenze, Palazzo Sturm a Bassano del Grappa). Presente come succede dal 1990, sempre un grande evento collettivo ma in un format rivoluzionato che non rinuncia ai grandi nomi.

Nella line up ci sono Sting, l’ultimo a essere confermato, Patti Smith, Vasco Rossi, Gianna Nannini.
E poi, in ordine alfabetico, Aiello, Alex Britti, Bugo e Nicola Savino, Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, Dardust, Edoardo e Eugenio Bennato, Ermal Meta, Fabrizio Moro, Fasma, Francesca Michielin, Francesco Gabbani, Fulminacci, Irene Grandi, Le Vibrazioni, Leo Gassmann, Lo Stato Sociale, Margherita Vicario, Niccolò Fabi, Noemi, Orchestra Accademia di Santa Cecilia, Paola Turci, Rocco Papaleo e Tosca. E i quattro vincitori di “Primo maggio next”, il contest organizzato da iCompany e dedicato ai nuovi artisti: la cantautrice Ellynora di Roma con il suo brano “Zingara”, la cantautrice Lamine di Roma con “Non è tardi“, il cantautore Matteo Alieno di Roma con “Non mi ricordo” e il cantautore Nervi di Firenze con “Sapessi che cos’ho”.

Al centro, con la musica, riflessioni sul lavoro del futuro, la necessità di ripartire salvaguardando come bene primario la salute, la sicurezza di tutti i cittadini e di tutti i lavoratori.

“È importante – hanno dichiarato i segretari organizzativi di Cgil e Cisl, Nino Baseotto e Giorgio Graziani e il Segretario generale aggiunto della Uil, Pierpaolo Bombadieri – che il lavoro resti protagonista anche e soprattutto in occasione di questo Primo Maggio: perché il lavoro è la leva fondamentale per restituire una prospettiva credibile al futuro del nostro Paese e di coloro che rappresentiamo”.
Lo speciale Musica per l’Italia – Lavoro in sicurezza: per costruire il futuro sarà trasmesso su RaiPlay e avrà anche un canale dedicato per la lingua dei segni (Lis) per le persone non udenti.

Parallelamente al concerto di Roma negli ultimi anni è cresciuto per importanza l’evento di Taranto organizzato dal comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti con direttori artistici Michele Riondino, Roy Paci e Diodato (il vincitore dell’ultimo festival di Sanremo): nel 2020 il concerto (dal dna più “alternativo”) diventa docufilm realizzato da Giorgio Testi, Francesco Zippel e Fabrizio Fichera. Va in onda nella serata dell’1 maggio su La 7 (dopo Propaganda Live) con contributi di Manuel Agnelli, Rodrigo D’Erasmo e Fabio Rondanini (Afterhours), Samuel (Subsonica), Vinicio Capossela, Ghemon, Piero Pelù, Brunori Sas, Niccolò Fabi, Negramaro, Elisa, Coma_Cose, Mama Marjas, Gabriella Martinelli. E Elio Germano, Carolina Crescentini, Zerocalcare. Per tutta la giornata eventi su Facebook e canali social.

“Proprio perché la contrapposizione che il mondo sta vivendo tra salute e produzione/lavoro è una piaga che da decenni coinvolge e dilania il territorio tarantino, pur abbandonando la forma del concerto, si ritiene importante, in questo momento più che mai, non restare in silenzio e portare la testimonianza di lotta e le riflessioni raccolte in questi anni a un pubblico ancora più ampio”.


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