Micol Martinez torna con un romanzo: Quando muori mi avvisi?
Micol Martinez (Foto by Redazione online)

Micol Martinez torna con un romanzo: Quando muori mi avvisi?

Ha scritto due album (parole e musica) e un tot di libri. Ed è proprio con il primo romanzo che torna sulla scena e chiede l’aiuto del pubblico. Micol Martinez presenta “Quando muori mi avvisi?” e avvia una raccolta fondi.

Ha scritto due album (parole e musica) e un tot di libri. Ed è proprio con il primo romanzo che torna sulla scena e chiede l’aiuto del pubblico. Micol Martinez presenta “Quando muori mi avvisi?” e avvia una raccolta fondi. L’uscita del romanzo è già programmata nelle librerie per il 14 novembre. E quindi? La campagna di fund raising lanciata su www.musicraiser.it serve quindi a sostenere una autrice emergente e la casa editrice che ha puntato su di lei. Il traguardo è fissato a 3.500 euro ma se la generosità delle donazioni permettesse di arrivare a quota 5mila ci sarebbero le condizioni per far uscire anche la sua seconda opera (“già quasi finita”).

Un passo indietro
LEGGI Lo sguardo al futuro di Micol Martinez (febbraio 2012)

LEGGI Copenhagen, France. Nel mondo di Micol (ottobre 2011)

Intanto c’è “Quando muori mi avvisi?” che l’autrice stessa definisce “una storia in bilico tra romanzo di formazione e giallo”. Comunque una storia - quasi - vera che arriva dopo i due lavori musicali con cui si era fatta conoscere da pubblico e critica: Copenhagen del 2010 e La Testa Dentro del 2012, prodotti da Discipline e distribuiti da Venus. 

Il primo romanzo di Micol Martinez

Il primo romanzo di Micol Martinez
(Foto by Redazione online)

Il romanzo è edito da Nuova S1 e racconta di due bambini, Pandora e Gerardo, che tentano “quotidianamente e goffamente” di ammazzarsi. “La famiglia milanese di cui fanno parte vive la disgregazione sociale di un’epoca, tra gli anni ottanta e gli anni zero, dove tutto cambia troppo velocemente. Così i bambini crescono. Ma continuano allegramente a sperimentare nuovi bizzarri tentativi di suicidio”, dice la presentazione. E poi Doris. Chi è Doris? “Una donna di cinquant’anni che si racconta dal suo nascondiglio. E racconta di un amore scomparso. Ha documenti falsi, un nuovo nome, una nuova identità. Il suo nuovo nome è francese: Doris. In paese la chiamano Dorissa”. Ma chi è davvero?

Ma quindi, perché una raccolta fondi?

“Perché gli autori sono coloro che guadagnano meno  - quasi nulla - nel processo di produzione e commercializzazione delle loro opere. Figuratevi un autore emergente... - scrive Martinez su Musicraiser.it - Perché per scrivere un romanzo, oltre a buone doti di scrittura, sono necessari tempo, dedizione, concentrazione... e una stanza tutta per sé (no, non intendo il romanzo della Woolf, intendo proprio una stanza tutta per sé, quando e se possiamo permettercela). Perché l’autore, se scrive con passione e sincerità, regala il suo cuore ai lettori, e quel cuore viene spremuto come fosse un polpelmo ai primi caldi di agosto man mano che il cucciolo-libro si avvicina alle librerie. Il cucciolo stampato rimane vivo e potente come quando è stato creato. L’autore, a volte, no. Perché gli autori emergenti non sono mai sufficientemente sostenuti dalle Case Editrici: queste ultime preferiscono puntare e promuovere romanzi degli autori più in voga, così da assicurarsi la certezza del guadagno. Perché ci sono Case Editrici, come la Nuova S1 con la quale sto lavorando per “Quando muori mi avvisi?”, che vogliono cambiare le carte in tavola e difendere gli autori. Perché, quindi, sostenere questa campagna è sostenere non solo una nuova autrice, ma anche una piccola casa editrice che saprà ricompensare il lettore con scelte nobili, giuste, chiare, oneste nei confronti di tutti, per primi verso gli autori che verranno. 
Perché allora... se proprio non possiamo vivere di quel che scriviamo (e dobbiamo essere sani e forti per continuare a farlo con così tanta cura e determinazione) almeno, quando lo facciamo, che siano potenziate tutte le possibilità per far sì che il nostro lavoro arrivi ovunque! A chi non ci ha mai sentito nominare. A chi, al sentire pronunciare il nome “Micol Martinez”, storce il naso e risponde: “Nicola chi?””.

E con le donazioni che ci fa? “I fondi saranno utilizzati per coprire tutte le spese effettuate fino ad ora e soprattutto a sostenere tutta la promozione necessaria perché “Quando muori mi avvisi?” spicchi il volo. Se volerà lui, volerò anche io. E volerete con me”.

La raccolta fondi è aperta fino a metà settembre. Per partecipare ci sono diverse modalità: 15 euro per un libro autografato, 22 euro per un libro più il cd di Copenhagen o di La Testa Dentro, 24 euro per due romanzi autografati, 35 euro per un libro più uno da regalare più due cd, 48 euro per un romanzo più un cd più una t-shirt del romanzo. L’opzione “oggi mi sento buono” prevede donazione di 65 euro per quattro romanzi (da tenere o regalare) più i due cd, quella “perché credo in te” è da 100 euro per due romanzi con dedica speciale più due t-shirt, quella più alta è da 190 euro per sei romanzi più due t-shirt più una canzone esclusiva (“30 secondi di una canzone scritta solo per te o per chi ami”).


© RIPRODUZIONE RISERVATA