#Morosininpista: giusta la pole di Leclerc, ma che farsa l’ultimo giro di  qualifica
Leclerc saluta il pubblico di Monza dopo avere guadagnato la pole per il Gp d’Italia (Foto by Fabrizio Radaelli)

#Morosininpista: giusta la pole di Leclerc, ma che farsa l’ultimo giro di qualifica

Pole position meritata per Charles Leclerc in Ferrari al termine delle qualificazioni: ma la strategia ai box all’ultimo giro di qualifiche è stata una farsa, parola di Nestore Morosini.

Scrivo prima che i commissari del GP d’Italia decidano sull’ultimo, stupido tentativo di otto piloti che per controllarsi con l’intenzione di prendersi vicendevolmente le scie o di non farsele prendere, per guadagnare decimi di secondo, hanno trasformato l’ultimo tentativo della qualifica in farsa prendendo la bandiera a scacchi prima di poter cominciare l’ultimo giro. Solo Sainz e Leclerc, evidentemente più svelti e reattivi di cervello dei loro colleghi, sono riusciti a passare con un’accelerazione disperata sul rettilineo prima della Parabolica. Cosicché Leclerc, che aveva segnato il miglior tempo prima che la qualifica venisse fermata per un incidente a Raikkonen finito contro le barriere, ha ottenuto la pole senza neppure sforzarsi di percorrere l’ultimo giro di pista al massimo della propria potenzialità.

Leclerc ed Hamilton a fine qualificazioni

Leclerc ed Hamilton a fine qualificazioni
(Foto by Fabrizio Radaelli)

La pole però è giusta. Leclerc è stato il più veloce nel primo tentativo del Q3. Non mi è parso che le Mercedes avessero la velocità necessaria per superare le Ferrari: Hamilton e Bottas si sono detti soddisfatti della loro posizione in griglia, soprattutto Hamilton. La partenza determinerà la prima selezione e Vettel dovrà partire molto bene se vorrà superare presto le Stelle d’Argento e porsi in seconda posizione.

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L’errore che ha costretto Vettel in quarta posizione lo divido equamente fra pilota e team. La squadra lo ha fatto uscire dal box subito dopo la partenza di Hamilton, a 2 secondi dalla bandiera. Ma Vettel sarebbe riuscito egualmente a non prendere la bandiera, com’è riuscito a Leclerc, se avesse percorso l’Ascari e il rettilineo prima della Parabolica a velocità di qualifica. Invece Vettel sul rettilineo è stato superato da Leclerc che andava a tutta birra, appunto perché aveva capito che il passaggio senza bandiera abbassata era questione di decimi di secondo. Visto che Leclerc era al massimo, Vettel avrebbe dovuto mettersi in scia e uscire poi prima della bandiera per percorrere un ultimo giro.

Leclerc al centro, Hamilton e Bottas: ecco le prime tre posizioni in griglia di partenza al Gp 2019

Leclerc al centro, Hamilton e Bottas: ecco le prime tre posizioni in griglia di partenza al Gp 2019
(Foto by Fabrizio Radaelli)

Tuttavia, penso che anche il team avrebbe dovuto, via radio, dire a Vettel di aumentare l’andatura perché i tecnici al muretto hanno di certo una percezione migliore del tempo che passa rispetto al pilota. Insomma, un regalo alla Mercedes, perché Vettel aveva la velocità necessaria per qualificarsi in prima fila, addirittura in grado di strappare la pole al giovane compagno di squadra. Così, invece di una Ferrari tutta in prima fila, la gara di Sebastian potrebbe cominciare in leggera salita. E mi sembra una scusa quella di Vettel, molto imbronciato dopo la qualifica, quando ha affermato che «le cose non sono andate come avevamo stabilito, non ho avuto la scia di nessuno», riferendosi evidentemente a Leclerc che però a metà rettilineo lo aveva passato e, di conseguenza, si era messo in posizione giusta per tirarlo. Mattia Binotto, team principal della Ferrari, è stato molto realista: «Le situazioni createsi nell’ultimo tentativo non sono riferibili a strategia preordinata, ogni pilota che è davanti pensa “chi me lo fa fare di tirare la volata agli altri?”. Vedremo comunque quel che è successo».

Charles Leclerc in pista a fine qualifiche

Charles Leclerc in pista a fine qualifiche
(Foto by Fabrizio Radaelli)

Comunque sia, la corsa di domani mi pare molto indecisa. Sarà decisivo il rendimento delle gomme sul passo gara, Leclerc ha spiegato che nelle prove libere la simulazione di corsa è andata bene, «quindi ritengo che anche domani sarà così». Ma attenti ad Albon con la seconda Red Bull, che ha un buon passo gara e ha il compito di riparare alla penalizzazione di Verstappen, costretto a cambiare power unit e quindi a partire in ultima fila.


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