Calcio, Monti di Russia: Uruguay per Ronaldo  e il Portogallo, attesa per Argentina-Nigeria
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Calcio, Monti di Russia: Uruguay per Ronaldo e il Portogallo, attesa per Argentina-Nigeria

Anche i semidei del calcio ogni tanto sbagliano. È capitato a Cristiano Ronaldo contro l’Iran per un pareggio che qualifica il Portogallo, ma come seconda che vuol dire Uruguay agli ottavi. Stasera Argentina-Nigeria. Il commento di Fabio Monti.

Anche i semidei del calcio ogni tanto sbagliano. È capitato a Cristiano Ronaldo, che ha voluto imitare Messi contro l’Islanda in queste loro vite parallele. Dopo il vantaggio (esterno destro) del «trivela» Quaresma, il capitano ha avuto il rigore del 2-0 che avrebbe chiuso i conti. L’ha calciato male, il portiere dell’Iran ha parato, il Portogallo è andato nel pallone, nonostante le indicazioni di Fernando Santos, grande ct, campione d’Europa nel 2016, dopo aver guidato la Grecia fino agli ottavi nel 2014, con la sua bella faccia che ricorda Buster Keaton.

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Fabio Monti

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Cristiano Ronaldo ha rischiato l’espulsione: prima una sbracciata con cartellino giallo, poi una «parata» sulla trequarti, per impedire un ultimo campanile degli iraniani, che non è stata vista oppure è stata vista troppo bene. Così l’Iran, in una partita piena di proteste (inadeguato l’arbitro uruguaiano Caceres) e di richieste di Var, ha trovato il pareggio al 90’ con Ansarifard su rigore, calciato meglio di quello di Ronaldo e ha avuto la palla del 2-1, che l’avrebbe qualificata da prima in classifica. Invece passa il Portogallo, ma da secondo e così affronterà sabato 30 giugno l’Uruguay, perché a passare per prima è stata la Spagna dopo grandi sofferenze.

Prima perdeva 0-1 contro il già eliminato Marocco (comunque una bella squadra), poi dopo il pareggio di Isco, è andata sotto un’altra volta, fino al colpo di tacco di Iago Aspas, benedetto dal Var. Conclusione: pareggio e passaggio del turno da capolista del gruppo B. Domenica 1 luglio affronterà la Russia, ma nella parte del tabellone che sembra essere più semplice.
La Spagna segna tanto (6 gol), ma incassa molto (5 gol), è una squadra che tiene molto il pallone, ma quando lo perde, vede le streghe. Il cambio di ct (per alto tradimento) da Lopetegui a Hierro, si sente e sarebbe stato strano il contrario.

Chi ha conquistato il primo posto senza fare fatica è stato l’Uruguay del maestro Tabarez: 3-0 alla Russia (senza Golovin) e avanti, per una nazionale che è il simbolo di un Paese, dove il calcio è più di una religione.
Il 25 giugno 1986, a Città del Messico, due gol irresistibili di Maradona al Belgio, spalancavano all’Argentina la strada della finale. Il 26 giugno 2018, tocca a Messi evitare che il Mondiale dell’Argentina, finalista quattro anni fa, finisca prima ancora degli ottavi. L’Albiceleste deve vincere contro la Nigeria (ore 20) per non tornare a casa.


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