Calcio, Monti di Russia: tutti gli errori della Germania, eliminata dal Mondiale 2018
Calcio Fifa World Cup 2018: la Corea elimina la Germania campione in carica - foto Fifa sula pagina facebook ufficiale

Calcio, Monti di Russia: tutti gli errori della Germania, eliminata dal Mondiale 2018

Per la terza volta consecutiva, i campioni uscenti escono dal Mondiale già dopo la prima fase. In Russia, oggi, è successo alla Germania (sconfitta dalla Corea del Sud) che ha collezionato troppi errori e non solo in campo. Il commento di Fabio Monti.

Per la terza volta consecutiva, i campioni uscenti escono dal Mondiale già dopo la prima fase. Era successo all’Italia nel 2010, alla Spagna nel 2014 e ora alla Germania. Stesso destino per Lippi, per Del Bosque e per Löw. Ma per i tedeschi questo tipo di uscita (dopo la prima fase) è una novità assoluta, così come l’ultimo posto nel girone. Il colpaccio lo ha fatto la Svezia, la squadra che aveva eliminato l’Italia al playoff, che, nella ripresa, ha messo ko il Messico. Il primo gol, al 4’ della ripresa, firmato da Augustinsson ha messo la Germania nella condizione di dover vincere a tutti i costi nel match di Kazan contro la Corea del Sud, ma il gol non è mai arrivato.

LEGGI I commenti di Monti di Russia

Mentre i tedeschi sbagliavano tutto il possibile, con errori sotto porta gravissimi, pur con un gioco tutt’altro che entusiasmante, a segnare erano sempre gli svedesi che, con il 3-0 finale, passano da primi in classifica (e i messicani secondi). Non solo, ma alla fine, i sudcoreani, dimostrando una serietà e una professionalità da applausi, sono andati a vincere 2-0, vendicando l’eliminazione nella semifinale del 2002 .

La sintesi del pomeriggio tremendo dei tedeschi è nella scelta incomprensibile del portiere Neuer, che sullo 0-1, quando tutto era ormai deciso e perduto, si è piazzato in mezzo al campo e cosi è arrivato il 2-0 di Kim a porta vuota.

La Germania paga il peso del titolo mondiale vinto quattro anni fa; Löw ha sbagliato a puntare sui vecchi, a non cercare una prima punta all’altezza, a lasciare a casa Sané e a non aver rinnovato la squadra campione, per il solito debito di riconoscenza nei confronti di chi aveva vinto in Brasile. Errore grave perché non sono i giovani di talento a mancare alla Germania.

Resta la maledizione della Confederations Cup. Chi la vince (nell’anno prima), fa una brutta fine al Mondiale. È successo al Brasile nel 2005, 2009 e 2013, è capitato alla Germania nel 2017. È il calcio. E ognuno ha la sua Corea. Del Nord o del Sud poco importa.


© RIPRODUZIONE RISERVATA