Calcio, Monti di Russia: sarà Brasile-Belgio, ma non con la trama più semplice
Calcio Fifa World Cup 2018 Belgio - foto dalla pagina facebook ufficiale Fifa

Calcio, Monti di Russia: sarà Brasile-Belgio, ma non con la trama più semplice

Il pronostico è stato rispettato. Venerdì 6 luglio, a Kazan, Brasile e Belgio si giocheranno la possibilità di entrare fra le prime quattro del Mondiale 2018. Però è stato divertente il modo in cui si è arrivati alla soluzione più scontata. Il commento di Fabio Monti.

Il pronostico è stato rispettato. Venerdì 6 luglio, a Kazan, Brasile e Belgio si giocheranno la possibilità di entrare fra le prime quattro del Mondiale 2018. Però è stato divertente il modo in cui si è arrivati alla soluzione più scontata. Nei primi 30 minuti della ripresa, sembrava che ad approdare ai quarti per affrontare la Seleçao dovesse essere il Giappone, che, correndo più e meglio degli avversari, con uno spirito da combattenti veri e le qualità della fanteria leggera, tutti per uno e uno per tutti, si era ritrovato in vantaggio per 2-0.

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Prima il gol di Genki Haragushi (3’ s.t.), che gioca nel Fortuna Düsseldorf, poi quello da fuori area di Takashi Inui, talento del Siviglia (7’ s.t.), dopo il palo di Hazard, avevano lasciato immaginare che I giapponesi per la prima volta sarebbero arrivati ai quarti di finale. Il doppio schiaffo ha risvegliato in qualche modo il Belgio. Roberto Martinez ha tolto Mertens (non una grande idea quella di farlo giocare all’ala) e l’impalpabile Carrasco, che avevano combinato pochissimo e ha puntato sui chili e i centimetri di Fellaini e Chadli. Gli è andata bene, molto bene.

Dopo il colpo di testa fortunoso e fortunato di Vertonghen (lento e colpevole sullo 0-1), che ha riaperto la partita (24’ s.t.), ci ha pensato Fellaini a pareggiare (30’) e Chadli ha messo la firma sul 3-2, con il quale i belgi hanno evitato i supplementari. Mancavano dieci secondi alla fine e il Giappone aveva appena creato una grande opportunità sulla punizione di Honda, che nell’azione successiva aveva sbagliato a puntare sul cross, troppo facile per Courtois. Il contropiede belga, avviato dal portiere con le mani, è stato chirurgico e perfetto e ha gettato nella più profonda disperazione i giapponesi, che mai avrebbero voluto finire così una partita, magari con molti errori, ma viva, divertente, entusiasmante, piena di colpi di scena, con lampi di classe e non pochi errori.

Non la partita da far vedere alla scuola allenatori di Coverciano, ma adatta a chi ama il calcio anche come passione e non solo come scienza. Male De Bruyne, non bene Lukaku, che si è riscattato con la finta con la quale ha spalancato a Nacer Chadli (origini marocchine come Fellaini) la porta del 3-2. Ora Martinez ha tre giorni di tempo per dare equilibrio a una squadra, che ama il rischio in modo eccessivo. Già quattro anni fa, con Wilmots ct, aveva raggiunto i quarti, battendo gli Stati Uniti soltanto ai supplementari (2-1). Poi aveva trovato l’Argentina ed era stato eliminato (0-1, gol di Higuain). Stavolta gli tocca il Brasile.


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