Calcio, Monti di Russia: per la Francia missione jusq’au bout
La nazionale francese a fine partita (Foto by facebook)

Calcio, Monti di Russia: per la Francia missione jusq’au bout

La Francia elimina l’Uruguay e non può che andare fino alla fine, jusq’au bout: i cugini di Oltralpe tornano tra le prime quattro nazionali di calcio al mondo.

Dopo dodici anni, la Francia è di nuovo fra le prime quattro squadre del mondo. Allora aveva eliminato, nei quarti, nientemeno che il Brasile, con un gol di Thierry Henri; questa volta ha battuto (2-0) l’Uruguay di Oscar Washington Tabarez, indomito, ma costretto a pagare un conto salatissimo alla sorte, che all’improvviso ha voltato le spalle alla Celeste. L’assenza di Edinson Cavani, sostituito da Stuani (ex Reggina), si è rivelata fatale, in una partita già in partenza durissima; al 40’ di un primo tempo equilibrato, i francesi hanno trovato il vantaggio, sulla punizione di Griezmann (fallo di Betancur), corretta in rete da Varane.

Quattro minuti dopo, su una situazione identica, il portiere Loris è stato straordinario, sul colpo di testa di Caceres, con il pallone indirizzato nell’angolo. E nel momento della massima pressione uruguaiana, un erroraccio di Muslera, in perfetto stile Karius, su tiro dalla distanza di Griezmann (ripartenza palla al piede di Pogba) ha consegnato il raddoppio alla Francia è chiuso la partita, sebbene fosse soltanto il 16’ della ripresa. Disperazione celeste in tribuna: rimontare senza Cavani e contro un avversario forte per la qualità tecnica dei singoli, per la crescente maturità di gruppo e la capacità di gestione delle partite sarebbe stato soltanto un sogno, anche per una nazionale che ha basato la sua storia anche sui miracoli (il Maracanazo del 1950).

Mbappé, il più atteso della partita, dopo le prodezze con l’Argentina, negli ottavi, ha confermato di avere grandi numeri, ma di soffrire l’impatto con le difese schierate. E si è fatto notare soprattutto per una sceneggiata in mezzo al campo della quale imparerà a fare a meno. La corsa dell’Uruguay finisce ai quarti, un risultato peggiore rispetto al 2010 (quarto posto) e migliore rispetto al 2014 (fuori negli ottavi con la Colombia, dopo aver eliminato l’Italia). Ora per i francesi la parola d’ordine è una sola: jusq’au but. Fino alla fine. Come nel 1998?


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