Calcio, Monti di Russia: l’Argentina eliminata dalla giovane Francia
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Calcio, Monti di Russia: l’Argentina eliminata dalla giovane Francia

Nel Mondiale di Russia non c’è più traccia delle due finaliste di quattro anni fa: subito fuori la Germania, a casa anche l’Argentina, eliminata da una Francia sontuosa nel primo degli ottavi. Ha vinto la gioventù. Il commento di Fabio Monti.

Nel Mondiale di Russia non c’è più traccia delle due finaliste di quattro anni fa: subito fuori la Germania, a casa anche l’Argentina, eliminata da una Francia sontuosa nel primo degli ottavi, quello giocato a Kazan. È finita 4-3, ma il risultato non chiarisce fino in fondo la differenza fra le due nazionali nella qualità del gioco, nell’organizzazione, nel valore dei singoli. Semmai serve a sottolineare la bellezza di una partita, piena di colpi di scena, che l’Argentina, sotto di due gol al 46’ della ripresa, quando ormai tutto sembrava perduto, ha persino rischiato di pareggiare 4-4, proprio all’ultimo secondo, dopo il terzo gol, quello segnato da Agüero (magnifico l’assist di Messi), ma la conclusione di Di Maria, dalla sinistra, deviata, è finita sul fondo.

Ha vinto soprattutto la gioventù, perché Lionel Messi, nonostante la squadra non si sia mai fatta guidare da lui, ha fatto bene, ma Kylian Mbappé, vent’anni da compiere il 20 dicembre, maglia numero 10, ha fatto meglio e (quasi) il Messi. Un fulmine. In sintesi: si è procurato il rigore dell’1-0 (gol di Griezmann, fallo chiarissimo di Rojo, quello del 2-1 alla Nigeria), ha segnato la rete del 3-2 (19’ s.t.), sul cross di Hernandez e poi anche quella del 4-2 (23’ s.t.), in chiusura di un’azione meravigliosa, iniziata dal portiere Lloris, con assist finale di Giroud.

Ma l’uomo che ha cambiato i destini della Francia è stato Benjamin Pavard, 22 anni, che ha riportato la Francia in partita, segnando con un diagonale di sinistro da fuori area a girare il gol del 2-2 (12’ s.t.). Perché la Francia, partita fortissimo (traversa di Griezmann, prima del rigore), ma molto cicala, per tutto quanto aveva sprecato, era stata raggiunta da un tiro bellissimo di Angel Di Maria da 28 metri (il gol da più lontano di questo Mondiale), finito all’incrocio dei pali (41’ p.t.) ed era andata sotto in avvio di ripresa, sul sinistro di Messi deviato in maniera fortunosa da Mercado (3’ s.t.).

Sembrava che l’Argentina potesse resistere, ma il tiro di Pavard, terzino destro dello Stoccarda, ha consentito alla squadra di giocare come meglio sa, cioè con ripartenze veloci e chirurgiche. Così venerdì 6 luglio, la Francia giocherà i quarti di finale, come già era accaduto quattro anni fa (fuori con la Germania), mentre Sampaoli sarà già stato esonerato. Perché ne ha combinate di tutti i colori, l’ultima quella di tenere in panchina Higuain, Agüero e Dybala, giocando senza punte e con Messi «falso» nove, falso nel senso che non ha mai fatto l’attaccante.

Ma l’uscita di scena dell’Albiceleste, oltre che con la gigantesca partita di Mbappé, si spiega anche con la differenza di età e di forza propulsiva a centrocampo: da una parte Mascherano, Banega, Perez, dall’altra Kanté, Pogba e Matuidi (salta i quarti per squalifica). Purtroppo non è vero che gli anni passano: si sovrappongono. E c’è sempre il giorno del giudizio.


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