Calcio, Monti di Russia: la Svezia concreta e irriverente tra le migliori otto dei Mondiali 2018
Calcio Fifa World Cup 2018 Svezia - foto dalla pagina facebook ufficiale Fifa

Calcio, Monti di Russia: la Svezia concreta e irriverente tra le migliori otto dei Mondiali 2018

C’è anche la Svezia fra le otto migliori nazionali del Mondiale 2018. Senza Ibrahimovic,sembra non piacere a nessuno ma continua ad essere una squadra molto concreta e irriverente. Il commento di Fabio Monti.

C’è anche la Svezia fra le otto migliori nazionali del Mondiale 2018. A San Pietroburgo, ha eliminato la Svizzera con un gol del suo uomo migliore, Emil Forsberg, 28 anni da compiere il 23 ottobre, punto di forza del Lipsia. Un tiro deviato da Manuel Akanji (anche lui gioca in Germania, ma nel Borussia Dortmund), che ha messo fuori causa il portiere Sommer (del Borussia Moenchengladbach) al 21’ della ripresa. Così la Svezia, che sembra non piacere a nessuno, continua ad essere una squadra molto concreta e irriverente, nei confronti delle grandi (teoriche): nel girone di qualificazione, si era piazzata alle spalle della Francia, ma davanti all’Olanda; al playoff aveva eliminato l’Italia, provocando un terremoto anche federale; in Russia, ha vinto il gruppo F, davanti a Messico, Corea del Sud e Germania campione uscente; ora ha superato lo scoglio degli ottavi.

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Assente alle ultime due edizioni, era stata terza a Usa 1994 e seconda nel 1958, nel Mondiale giocato in casa, perso in una memorabile finale contro il Brasile di Pelé. Per uno strano gioco del destino, non aveva mai fatto così bene, quando in campo c’era Ibrahimovic. Il ct Janne Andersson, in carica dal giugno 2016, uno che non perde mai la calma, tranne contro i tedeschi, che lo avevano fatto imbestialire, ha scelto di togliere alla squadra la pressione che esercita anche sui compagni Ibrahimovic, si è preso le critiche del caso e non ha mai replicato alle frecciate dell’attaccante («vanno al Mondiale e il più bravo di tutti resta a casa»).

Ha costruito una squadra non bella, ma essenziale nel movimenti. Non solo, ma siccome i giocatori svedesi sono consapevoli dei loro difetti, sanno anche come mascherarli: con la corsa, con un calcio di combattimento, con la forza e con l’altezza, con il sistema di gioco più lineare, il vecchio 4-4-2, che non tramonta mai. La Svezia ha fatto più e meglio della Svizzera, pallida e spaventata, per andare ai quarti, ha anche sbagliato molto con Ekdal e non solo, visto che i piedi non sono quelli dei brasiliani, ma alla fine ha ottenuto quello che voleva. Sabato 7 luglio sarà ancora in campo. Per giocarsi la possibilità di entrare fra le prime quattro squadre di questo Mondiale. E non è poco. I rimpianti azzurri sono tardivi e fuori luogo.


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