Calcio, Monti di Russia: il pronostico degli ottavi di finale
Un’immagine della sfida tra Belgio e Inghilterra del Mondiale di Russia (Foto by Dalla pagina Fb della Fifa)

Calcio, Monti di Russia: il pronostico degli ottavi di finale

A questo punto della storia, comincia un altro Mondiale. Non più quello dei punti per la classifica: scocca l’ora del dentro o fuori, con possibilità di arrivare ai supplementari e ai rigori: le percentuali di passaggio del turno delle sedici formazioni impegnate negli ottavi di finale.

Come si dice sempre, quando si arriva a questo punto della storia, comincia un altro Mondiale. Non più quello dei punti per la classifica: scocca l’ora del dentro o fuori, con possibilità di arrivare ai supplementari e ai rigori. Non è detto che inizi la coppa del coraggio, perché il passato conferma che c’è anche chi lotta per arrivare ai rigori, in base al vecchio principio secondo cui la miglior difesa è la difesa. Del resto, in linea puramente teorica, si potrebbe diventare campioni del mondo il 15 luglio sul far della sera moscovita con quattro 0-0 al 120’, ma in questo caso servirebbe una mira infallibile al momento di calciare i rigori. Ma è inutile correre troppo. Per ora ci sono quattro giorni e otto sfide per raggiungere i quarti di finale. Potrebbero andar così, in ordine di apparizione.

Francia 60%, Argentina 40% (30 giugno, ore 16). Dell’Argentina si è detto tutto il male possibile, però contro la Nigeria, in assenza di un gioco all’altezza della situazione, visto soltanto a sprazzi, si è notato il carattere di una squadra che non vuole mollare. Non si capisce bene se Sampaoli è ancora un c.t. ascoltato oppure se ha funzioni decorative, però il Messi visto con la Nigeria è ancor in grado di fare la differenza. La Francia è superiore in tutto, negli uomini e nell’organizzazione di squadra, però un solo gol su azione segnato in tre partite è poco. Deschamps appare spaventato dall’ombra di Zidane, non più legato al Real e tutta la squadra sembra in fase involutiva, quasi bloccata, mentre avrebbe tutto per esprimere un grande calcio.

Uruguay 55%, Portogallo 45% (30 giugno, ore 20). Un uomo solo, Cristiano Ronaldo contro un popolo, quello uruguaiano, che vive di calcio e per il calcio. La forza di una nazionale, che rappresenta la mirabile espressione di 3.444.000 abitanti, contro la potenza di un singolo giocatore, un super-professionista mai stanco di vincere. La squadra di Tabárez è una delle tre ad aver concluso il girone a punteggio pieno, non ha subito reti, segno di una grande difesa nel solco della tradizione, ma in attacco ha Suarez e Cavani. Se non perde la bussola contro il Portogallo campione d’Europa può arrivare lontano. Bella la sfida in panchina tra due sapienti c.t.

Spagna 60%, Russia 40% (1 luglio, ore 16). Da una parte la squadra che ha cambiato c.t. due giorni prima di cominciare il Mondiale; dall’altra la nazionale che gioca in casa e che è piaciuta molto nelle prime due partite, prima del crollo con l’Uruguay, anche se giustificabile con le scelte di partenza, per dare spazio a tutti. Spagna più forte, ma contro Iran e Marocco, dopo la buona partenza nel 3-3 con il Portogallo, si è vista una squadra imballata e con pochissime idee.E il fattore campo può pesare.

Croazia 70% Danimarca 30% (1 luglio, ore 20). È la sfida più sbilanciata. La Croazia è la nazionale che ha convinto di più durante la prima fase, tanto che c’è chi la vede prossima finalista, e solo per il 3-0 all’Argentina. Con un centrocampo composto da Rakitic, Modric e Brozovic si può fare molta strada. carta, una delle sfide più sbilanciate. I danesi sono andati avanti più per le debolezze altrui che per meriti propri. Però non si sa mai.

Brasile 65% Messico 35% (2 luglio, ore 16). L’ultimo Brasile, quello che ha battuto la Serbia, è in evidente crescita, l’ultimo Messico, travolto dalla Svezia in chiara flessione. Però quattro anni fa, nella seconda partita della fase a gironi, Ochoa parò anche le mosche e la squadra allenata da Osorio ha già contribuito alla eliminazione della Germania. Da verificare come si muoverà il Brasile, ora che ha perso spinta sulle corsie esterne.

Belgio 70% Giappone 30% (2 luglio, ore 20). Una grande squadra, con pochi difetti (in difesa) contro una nazionale che non si arrende mai. La tecnica di tanti (non solo Hazard e Mertens) da una parte, l’orgoglio e la capacità di resistere dall’altra. Chi passa può prendere il Brasile di quarti.

Svezia 55% Svizzera 45 (3 luglio, ore 16).L’accoppiamento più sorprendente. La Svezia ha eliminato la Germania, ha uomini forti fisicamente, che corrono e fanno squadra, rispetto al playoff con l’Italia è una nazionale trasformata. La Svizzera parte indietro perché Petkovic non può disporre di mezza difesa, però come si è visto con la Serbia ha tante risorse nascoste. E sa giocare in contropiede.

Colombia 45% Inghilterra 55% (3 luglio, ore 20). Torna Kane, il capocannoniere provvisorio (5 gol), per spingere l’Inghilterra ai quarti, però mai fidarsi della Colombia, guidata con mano sapiente da Pekermann, in ansia per James Rodriguez. Gli inglesi, finiti nella parte teoricamente più morbida del tabellone, possono puntare alla finale, ma salendo le scale un gradino per volta. E quello degli ottavi è alto.


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