Calcio, Monti di Russia: il Brasile continua la sua corsa mondiale
Calcio Fifa World Cup 2018 Brasile - foto dalla pagina facebook ufficiale Fifa

Calcio, Monti di Russia: il Brasile continua la sua corsa mondiale

La corsa del Brasile verso la sesta Coppa del mondo continua. Nel caldo di Samara, il Messico è stato battuto, con un gran secondo tempo. Il commento di Fabio Monti.

La corsa del Brasile verso la sesta Coppa del mondo continua. Nel caldo di Samara, il Messico è stato battuto, con un gran secondo tempo e con i gol di Neymar (seconda rete in quattro partite) e Firmino, ma a fare la differenza sono stati Willian (Borges da Silva Quartarone) e la difesa. Il centrocampista offensivo del Chelsea, trent’anni da compiere il 9 agosto, arrivato da Abramovich nel 2013, quando già aveva fatto le visite per il Tottenham, dopo aver giocato in Ucraina (a Donetsk) e in Russia nell’Anzi, ha fatto una partita di calcio totale, correndo più di tutti, difendendo e attaccando, fino ad offrire a Neymar l’assist per l’1-0 (6’ s.t.).

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Applausi dalla torcida e pure da Al Thani, emiro del Qatar e proprietario del Psg, che può essere soddisfatto dei suoi ragazzi: prodezze di Mbappé, grandi gol di Cavani (ma sta male e salterà Uruguay-Francia), gol e tante botte (prese) da Neymar. Il Messico, quello che ha messo alle corde il Brasile, è durato mezz’ora, la prima, poi è rimasto sempre in partita, lottando su ogni pallone, ma qui è uscita la linea difensiva della Seleçao, che, costruita intorno a Thiago Silva, non ha concesso nulla negli ultimi sedici metri. Segno del pragmatismo di Tite, il ct che guida la squadra dal 2016 e che ha trovato il giusto mix fra equilibrio e spettacolo. Quando si può si attacca e si fa divertire la gente, ma siccome il pallone è uno solo, difendersi, quando gli altri diventano pericolosi, è un obbligo e non un’opzione.

Persino Neymar ha imparato che bisogna darsi da fare, retrocedere ad aiutare gli altri, sistemarsi dietro la linea della palla oppure avanzare, secondo necessità. Così è stato lui a offrire l’assist per Firmino, per il 2-0 che ha chiuso i giochi, prima che iniziasse il recupero. Il Brasile ha faticato meno di quattro anni fa contro il Messico (0-0 nella fase a gironi), nonostante il portiere Ochoa si sia confermato grande: allora contro il Cile era stato salvato ai rigori da Julio Cesar; questa volta è stato tutto più semplice.
Per la Tricolor è la settima eliminazione consecutiva negli ottavi. Ma questo Brasile per ora è la squadra più convincente del Mondiale di Russia e ha tutto per arrivare in fondo, anche se è mancata la spinta di Marcelo (infortunato) e Casemiro salterà per squalifica il quarto di finale di venerdì 6 luglio a Kazan.


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