Calcio, Monti di Russia: il Belgio caccia il Brasile (ed ora è un Europeo)
Un tifoso del Belgio (Foto by pagina fecebook dei mondiali di Russia)

Calcio, Monti di Russia: il Belgio caccia il Brasile (ed ora è un Europeo)

Con due gol il Belgio elimina il Brasile dai Campionati del mondo di calcio: in Russia ora restano solo squadre europee.

Il Mondiale 2018 è diventato un campionato europeo. In un venerdì da non dimenticare, il Sudamerica ha gettato la spugna ed è uscito di scena. Prima l’Uruguay, senza Cavani, contro la Francia (0-2), poi il Brasile con tutte le sue stelle, tranne il mediano che corre per tutti, Casemiro, assente per squalifica.

Il colpo lo ha firmato il Belgio di Roberto Martinez, quasi incredulo quando si è accorto di aver ricevuto in dono dalla Seleçao la sua arma preferita: il contropiede. Il c.t. spagnolo, in carica dal 2016, che grazie a una ripartenza chirurgica aveva perfezionato il sorpasso sul Giappone, negli ottavi (da 0-2 a 3-2, a dieci secondi dalla fine, gol di Chadli), non si è spaventato quando in avvio Thiago Silva ha colpito il palo. «Lasciate che i brasiliani vengano a me». E al 13’ il Belgio si è già trovato in vantaggio: angolo, gomito di Fernandinho (il vice Casemiro, un disastro), Allison battuto.

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Tutti avanti, i brasiliani, come nelle peggiori tradizioni, e al 31’, quando Lukaku è partito, con 60 metri di campo a disposizione e a una velocità da Bolt, si è capito che si stava mettendo male per i brasiliani, perché l’attaccante del Manchester United ha consegnato il pallone al «rivale» del City e Kevin De Bruyne non ha sbagliato il 2-0. L’assedio verdeoro nella ripresa ha portato al gol di Renato Augusto (31’ s.t.), ad un rigore su Gabriel Jesus, che l’arbitro Mazic ha ignorato, ad una conclusione sciagurata di Coutinho (serata no) e ad una super-parata di Courtois su Neymar, a sessanta secondi dalla fine. D’altra parte il Belgio è fortissimo e lo si sapeva (secondo posto nel ranking Fifa) e aveva in campo il vero brasiliano della partita: Eden Hazard, che da solo ha fatto impazzire la difesa avversaria soprattutto nei momenti di massima sofferenza della squadra. Il resto lo ha fatto Fellaini, perfetto nella marcatura di Neymar, più propenso del solito ad andare per terra.

Il Brasile, che non vince il Mondiale dal 2002, è uscito di scena ai quarti, come nel 2006 (con la Francia) e nel 2010 (con l’Olanda). Il Belgio torna in semifinale (martedì 10 luglio contro la Francia a San Pietroburgo, ore 20) a distanza di 32 anni dal Mondiale messicano, quando venne trafitto al penultimo atto dall’Argentina di Maradona. Quella di Messi, quattro anni fa, lo aveva respinto nei quarti (gol di Higuain). Ora saranno le squadra europee ad occupare le due finali, come nel 1934, nel 1966, nel 1982 e nel 2006 (Italia campione, poi Francia, Germania e Portogallo). Resiste anche un altro tabù: il Brasile è l’unica squadra non europea ad aver vinto il Mondiale organizzato in Europa. Era il 29 giugno 1958: 5-2 in finale alla Svezia. Sessant’anni fa. C’era Pelé.


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