La Reggia Racconta: il Frutteto matematico e la sezione aurea
I disegni di Luigi Canonica con il Frutteto Matematico a sinistra della Villa reale

La Reggia Racconta: il Frutteto matematico e la sezione aurea

La Reggia racconta affronta il progetto (rilanciato) delle aree che circondano la Scuola Agraria: è il Frutteto matematico. Con tutti i suoi misteri.

Qualcosa si nota ad attraversarlo, dopo il progetto di recupero iniziato nel 2014. Ma per osservarlo davvero bisognerebbe sorvolare Cascina Frutteto, la sede della Scuola Agraria all’interno della Reggia. Per scoprire un che si trova all’interno di un cerchio perfetto a sua volta al centro preciso di un grande rettangolo.

E se poi si guardasse tutto su una mappa antica, si vedrebbe ancora attorno quattro lunghi lati che circondano la cascina in forma di rombo e una serie di raggi realizzati in filari di alberi da frutta che da Frutteto li incrociano. Un disegno preciso, simmetrico, perfetto. Si dirette matematico. E infatti è Frutteto Matematico il nome storico di quegli spazi del parco di Monza.

La mappa di Brenna del 1845

La mappa di Brenna del 1845

L’8 settembre 1805 per ordine del viceré del Regno d’Italia Eugène Rose de Beauharnais fu ufficialmente dato l’avvio alla realizzazione del grande Parco di Monza, ricorda la Reggia stessa: il Decreto Napoleonico prevedeva di costituzione del parco maggiore come luogo di delizia, di tenuta agricola e di tenuta di caccia. In tre anni quel progetto sarebbe diventato il più grande parco cintato di tutta Europa, con la sua recinzione lunga 14 chilometri. Al suo interno, molto di quello ancora vediamo: campi, prati, strade, cascine, ville che spesso già esistevano e che sono state incluse nel complesso.

Cascina Frutteto è infatti più vecchia: è stata realizzata su progetto dell’ architetto Luigi Canonica nel 1803 e ideata “per due massari” presentando un’evidente simmetricità. All’interno di un progetto di recupero storico e culturale di una parte del parco, nel 2014 la Reggia ha avviato la realizzazione filologica di quell’intervento, almeno nella porzione sud: l’operazione ha previsto la ricostruzione di venti filari alberati per un totale di oltre tre chilometri con 572 alberi complessivi. La scelta è caduta per la varietà principali su melo, cotogno, pero, susino, ciliegio, amareno, pesco e albicocco, mandorlo e biricoccolo, gelsi nero e bianco, così come per i frutti minori su vite, giuggiolo, caco e fico, asimina.

Il Frutteto Matematico

Il Frutteto Matematico
(Foto by Fabrizio Radaelli)

Il progetto realizzato d’intesa con il Parco regionale della Valle del Lambro e con il sostegno di Fondazione Cariplo e Fondazione di comunità di Monza e Brianza, è partito dalle fotografie aeree dell’area, che hanno permesso di tracciare il disegno originale ideato da Canonica. Un disegno che, per simmetrie e ricorso alle regole del rapporto aureo che da sempre è utilizzato per rappresentare armonia, fa riferimento come altre parti originali del parco a simbologie anche esoteriche.

“A dir il vero non esiste ad oggi un documento storico che provi con certezza che sia mai stato realizzato un frutteto seguendo esattamente il disegno del Canonica” ricorda la Reggia che pure ha trovato in una cartolina del 1901 e in altre testimonianze la certezza che attorno all’accesso alla cascina erano davvero presenti filari alberati. “Non è chiaro quale sia la disposizione degli alberi, né di che specie di alberi si tratti, ma, a giudicare dalle dimensioni e forma, dovrebbe trattarsi di alberi da frutto”. Gli studi e le cartografie di metà diciannovesimo secolo lasciano ipotizzare che sia stato realizzato un impianto simile.


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