Studia meno e meglio con Mozart, la musica è un alleato degli studenti
Ascoltare musica, farlo può aiutare anche la concentrazione

Studia meno e meglio con Mozart, la musica è un alleato degli studenti

Indagini scientifiche confermano che l’ascolto di brani musicali aiuta la concentrazione, ma anche la salute e le prestazioni sportive

Iniziata la scuola da poco e già c’è poca voglia di studiare? Il brano musicale K488 di Mozart aumenta il quoziente intellettivo, alcune canzoni sono in grado di ridurre il livello di ansia del 65%. La musica può servire da medicina, rilassante o stimolare lo studio. Vale la pena sfruttarla. C’è chi ascolta canzoni deprimenti nei momenti di tristezza e chi, per aumentare la propria felicità, prende le cuffie e balla sulle canzoni più allegre che conosce. In entrambi i casi la scienza dice che è normale cercare di amplificare le nostre emozioni, che siano negative o positive. Nella musica si possono trovare una potente alleata quando la voglia di studiare, dopo una mattinata passata chiusi dentro le mura scolastiche, si trova sotto ai piedi. Anche gli sportivi sembrano apprezzare l’effetto positivo che la musica ha sulle loro performance: la mezzofondista Kelly Holmes sfrutta le ballate di Alicia Keys per diminuire il livello di stress prima di una gara, mentre il pugile Audley Harrison per rilassarsi prima di un incontro preferisce ascoltare gli artisti giapponesi. Secondo uno studio del 2008, la musica può essere utilizzata anche come strumento per migliorare il proprio rendimento nelle gare di corsa, ciclismo, canottaggio o sci di fondo. Se si parla d’amore si può pensare che le canzoni servano solamente per ricordarci la persona di cui si è innamorati o quella con cui ci si è appena lasciati. Ebbene, possiamo trarre un piccolo vantaggio ancor prima di cominciare una relazione: uno studio del 2010 ha dimostrato che l’ascolto di melodie romantiche aumenta le possibilità di ottenere un appuntamento. In ogni situazione della vita sembra che la musica possa essere un’alleata potente e costante, quindi perché non approfittarne?


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