Serious games, usare a scuola i videogiochi per capire le emozioni
Videogames, un progetto per capire la dipendenza dei ragazzi (Foto Redaelli)

Serious games, usare a scuola i videogiochi per capire le emozioni

Il ministero della Salute finanzia un progetto utile a riconoscere i segni di una dipendenza o uso problematico da internet.

Mentre la Cina ha stabilito un limite di utilizzo dei videogiochi stabilendo che si potrà giocare solo 3 ore la settimana, il ministero della Salute italiano ha deciso di finanziare un progetto che riguarderà anche le scuole lombarde e utile a riconoscere i segni di una dipendenza o uso problematico da internet.

Il progetto conta di essere divertente, in modo da coinvolgere con facilità i ragazzi che useranno giochi educativi interattivi (serious games) “in modo da insegnare loro ad auto-regolamentari emotivamente e trovare delle soluzioni in situazioni per loro stressanti o frustranti: questo l’obiettivo del programma psico-educativo di autoregolazione delle emozioni - spiegano dal ministero - finanziato dal centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (ccm) del ministero della Salute per gli studenti delle scuole medie di 12-14 anni.

Con i serious games gli studenti si cimenteranno in brevi simulazioni sulle lavagne interattive multimediali (lim) in cui potranno mettere in gioco, da soli o in gruppo, alcuni loro comportamenti in situazioni critiche che i ragazzi considerano problematiche e frustranti, come essere oggetto di emarginazione e isolamento, essere accettati o rifiutati dai coetanei, avere scarsa tolleranza alla frustrazione e mancare di autodisciplina. gli studenti saranno coinvolti in attività di focus-group per lo sviluppo dei moduli multimediali, saranno loro a valutare l’appropriatezza dei contenuti proposti dagli esperti. pur essendo presentati in una modalità simile ai videogiochi, permettono di stimolare un cambiamento positivo.

Durante quest’anno scolastico il progetto verrà realizzato in 20 classi di cinque regioni (provincia autonoma di Trento, Lazio, Marche, Lombardia e Molise). Saranno gli insegnanti stessi, dopo un breve corso di formazione, a realizzare sessioni di lavoro con gli studenti di 45-60 minuti. i giochi saranno a disposizione dei ragazzi anche oltre l’orario scolastico, così da poterli ripetere anche a casa”. Un’idea interessante che potrà disegnare un panorama interessante del comportamento dei ragazzi.

Carla Colmegna


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