Paure. Quanti tipi ne esistono? Infiniti e anche sane
La paura del leone e quella della gazzella determinano reazioni diverse, negli uomini il processo è simile

Paure. Quanti tipi ne esistono? Infiniti e anche sane

Paure dei bambini, quanti tipi ne esistono? Infiniti e tutti da raccontare ed esorcizzare o conservare: perché qualcuna è sana

Avere paura di avere paura o di dimostrare la propria paura.

Capita a tutti e in queste settimane anche ai bambini. Barbara Franco se ne è accorta anche osservando suo figlio e ha deciso di scrivere un libro per aiutare bambini e genitori. Il libro si intitola “La paura, senza paura – Tredici racconti per aspiranti bambini “coraggiosi” (illustrazioni di Valeria Abatzoglu, consulenza psicologica di Chiara Bosia, Gribaudo Feltrinelli, Quid+, 192 pag., 16,90 euro). Tredici racconti per capire insieme cosa fa paura, cosa non deve fare paura,q uali sono le buone paure e come si possono superare le cattive.

Barbara, perché un libro sulle paure e perché anche in questi giorni, possiamo provare paura?

Ai bimbi piace sempre parlare di paura. La paura è un’emozione che proviamo e che ha effetti molto acuti, poi si affievolisce e se ne va.

Quando ho deciso di scrivere questo libro ho chiesto al mio bambino e ai suoi amici cosa fosse per loro la paura ed è venuto fuori un elenco molto lungo delle paure, ce ne sono tantissime, anche inaspettate.

Ma la paura cos’è?

Paul Ekman, studioso americano, scoprì a Papua Nuova Guinea un popolo che non era mai entrato in contatto con altri uomini ma che aveva emozioni come quelle degli uomini di tutto il mondo. Ekman definì e le 6 emozioni universali, uguali per tutti: paura, rabbia, tristezza, disgusto quello che vi fa dire bleah quando dovete prendere lo sciroppo, sorpresa e felicità.

La paura è legata all’istinto di sopravvivenza, c’era anche nei primitivi che, grazie alla paura, riuscivano a sopravvivere agli attacchi di uomini e belve. La paura scatena in noi 3 reazioni come negli animali: l’attacco, pensate al leone che non è super coraggioso, ma abituato, quando ha paura, a reagire attaccando perché sa di avere forza e aggressività; la fuga, pensate alla gazzella che non ha i denti del leone, ma gambe velocissime che le permettono di scappare, siete d’accordo? La terza reazione è quella dell’opossum: quando avverte paura fa freezeing, cioè si congela, si butta a terra e si finge morto perché sa che nessun animale, tranne gli avvoltoi, magia un animale già morto, e così si salva; anche perché emette da fermo una bava puzzolente come l’odore degli animali morti e questo allontana tutti gli altri che lo annusano e se ne vanno disgustati.

Ma Barbara i bambini si chiedono a volte, ho paura solo io anche gli altri?

Tutti abbiamo paura, anche a voi bambini sarà capitato di reagire in modo diverso quando qualcuno a scuola o a casa vi mette paura. Voi potete rispondere urlando, quindi attaccando con rabbia, piangendo e chiudendovi in camera, questa è la fuga, o restando congelati come l’opossum. Quello che succede in voi, e la reazione che si scatena in voi, è molto, molto naturale.

Quali sono le paure più grosse?

Ci sono tre grandi insiemi di paure: dentro di noi fin da quando siamo neonati come quella dei rumori forti, delle maschere, degli uomini con la barba (la mia amica Tina aveva paura di Babbo Natale) perché non sappiamo cosa e chi sono; quelle che si superano crescendo come quella del buio e quelle che si imparano dai genitori, come quella ad esempio che mio marito ha dei cani; è possibile che il mio bimbo cresca avendo la stessa paura del papà, queste sono paure che si possono superare o che possono anche restare nel nostro cuore per sempre.

Ma allora come si fa a superarle? C’è un trucco o un modo per riuscire a farlo?

L’importante è capire che tutte le paure sono degne di rispetto e che non possiamo comandarle. Inoltre, è molto brutto prendere in giro chi ha paura, bisogna avere molto rispetto degli altri perché nel momento in cui una persona ha paura sta male. n


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