#ilCittadinoYoung: leggere d’estate, i consigli li offrono ragazzi e scrittori

#ilCittadinoYoung: leggere d’estate, i consigli li offrono ragazzi e scrittori

Il CittadinoYoung si occupa dei consigli di lettura per l’estate. L’autore Marco Erba spiega: «Importante partire da titoli semplici per arrivare a quelli più complessi e ai classici»

Con l’avanzare dell’estate, entrando nelle librerie incontrare studenti e giovani è sempre più una rarità. Non è una novità, ma chiedersi a cosa ciò sia dovuto viene spontaneo. In parte sicuramente alla pigrizia che ci si porta dietro con la calura, ma forse la colpa è anche delle letture poco stimolanti proposte dai docenti per le vacanze.

Sono ormai anni che ai ragazzi vengono assegnati sempre i soliti libri, con conseguenze facilmente prevedibili: la poca voglia di aprirli. Presentare titoli più particolari può essere una soluzione. Lo dice anche Marco Erba, professore e autore dei libri “Fra me e te” (BUR,2018,314 pag,11 euro) e “quando mi riconoscerai” (Rizzoli, 2018, 345 pag, 9,35 euro). E’ lui a regalare qualche consiglio di lettura agli under 18.

Marco, quali sono i libri che le hanno cambiato la vita?

Te ne nomino tre: il primo è “Pinocchio” (Feltrinelli traveller, 2014, 288 pag, 8 euro), che mi leggeva mio padre quando ero piccolo e che mi ha fatto appassionare alle storie e alla lettura. Gli altri due sono “Venuto al mondo”, (Mondadori,2018, 532 pag., 13 euro) che parla di come la forza della vita possa superare ogni ostacolo, ma il più bello è senza dubbio “I fratelli Karamazov” di Dostoevskij (Feltrinelli,2014, 1114 pag., 15 euro).

Tre libri che consiglia ai ragazzi e che non si possono perdere?

“Resto qui” (Einaudi,2018, 180 pag, 16 euro)di Marco Balzano, ambientato in Alto Adige e che racconta una parte di storia italiana che purtroppo è poco conosciuta. “Imperfetti” (Il castoro, 2016, 336 pag, 14 euro) di Luigi Ballerini, che insegna che non è necessario essere perfetti per essere felici.

Infine “La figlia” (Sellerio editore Palermo,2013, 488 pag., 16 euro) di Clara Usòn, anche se è un romanzo che può risultare un po’ difficile alla lettura.

Quali sono i metodi per invogliare i ragazzi a leggere?

Sicuramente proporre titoli di generi molto diversi per stimolare la curiosità. Sono inoltre convinto che gli insegnanti dovrebbero assegnare dei titoli obbligatori da leggere. Lasciando libertà totale ai ragazzi si rischia che la pigrizia abbia la meglio, mentre, assegnando titoli obbligatori li si abitua alla lettura che, dopo un po’ di tempo, diventa spontanea e più piacevole per il ragazzo. Importante anche partire da titoli semplici per arrivare a quelli più complessi e ai classici.

Negli ultimi tempi si sono visti nascere molti nuovi metodi per approcciarsi alla lettura, soprattutto digitali. Cosa ne pensa? Crede che questi metodi possano invogliare i ragazzi alla lettura?

Penso che tutto ciò che facilita sia utile e buono. Io stesso possiedo un Kindle. Inoltre, questi metodi oltre a invogliare i ragazzi potrebbero aiutare anche quelli con delle difficoltà come ad esempio i dislessici.


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