Le parole dei Digital da decifrare: «Se quel bufu mi pacca, lo friendzono!»
Nel grafico realizzato da Francesca Brivio IV liceo artistico Meroni, Lissone, le parole usate nelle conversazioni dei nativi digitali

Le parole dei Digital da decifrare: «Se quel bufu mi pacca, lo friendzono!»

Il Cittadino Young fa un viaggio nello slang dei nativi digitali: un’avventura tra inglesismi e nuovi termini tutti da scoprire.

«Amo, se quel bufu mi pacca anche stase, giuro che lo friendzono!». Può sembrare arabo, ma questa è una frase tipica della lingua che si sta diffondendo tra i “Digital Natives”, nati dal 1985, con la diffusione dei pc.

Si tratta di un linguaggio in codice ricco di inglesismi, che facilita la comunicazione evitando inutili giri di parole. Babbel, l’app leader per l’apprendimento delle lingue online, ha stilato la Top 10 delle parole più utilizzate dai Millennials nel 2018, dalla quale emerge che i social media sono diventati una vera e propria estensione di se stessi. Un chiaro esempio sono gli influencer, al quinti posto, che di professione dettano tendenze sponsorizzando brand e prodotti. Il loro punto di forza sono i follower (parola al decimo posto), che assieme ai like sono diventati metro di misura della propria importanza; al loro fianco si trovano gli hater (parola al settimo posto), gli “odiatori professionali”, che diffondono negatività per invidia o per hobby. Altre parole di tendenza riguardano l’ambito del flirt online.

Al primo posto appare match, cioè il sentimento, il “feeling”, che nasce quando due persone si piacciono. Medaglia di bronzo per il verbo stalkerare, svuotato però del suo valore reale, poiché ha assunto il significato di spiare la propria fiamma, o crush, tramite i social media. Ed è qui che avviene, inoltre, lo shipping: fare il tifo per la nascita di una relazione tra personaggi di reality e serie tv. A proposito di serie televisive, è bene conoscere il termine spoiler, al quarto posto, per evitare di rovinarsi il finale di una trama! Secondo l’agenzia di informazione Ansa, oltre agli inglesismi sono frequenti anche forme dialettali, ad esempio il romanesco “piottare” (camminare veloce), e termini stranieri italianizzati, come “al fly” per dire subito, al volo. La lista è in continuo aggiornamento, perché questo slang si amplia di giorno in giorno, comportando anche problemi di comunicazione con gli adulti, i “digital immigrants”.

(

© RIPRODUZIONE RISERVATA