La storia di Lev che si salvò, per ricordare l’Olocausto non solo a gennaio
Leggere per non scordare le atrocità naziste in un disegno di Stefano Misesti

La storia di Lev che si salvò, per ricordare l’Olocausto non solo a gennaio

Il 27 gennaio si è celebrata la Giornata della Memoria, ma quel giorno deve solo essere una data per non dimenticare chi è morto per la Shoah. Un libro la racconta.

In questa settimana si sono ricordate tutte le persone che sono state uccise perché di razza, religione o provenienza diversa da quella che - durante la seconda guerra mondiale - venne definita da alcuni, che si chiamavano nazisti, quella “giusta”.

Il 27 gennaio è infatti stata celebrata la “Giornata della Memoria”, dando il via a una riflessione che non deve finire in un giorno e che viene promossa ogni anno. Il Giorno della Memoria è una ricorrenza che si celebra in tutto il mondo per ricordare l’Olocausto, e per invitare tutti a impegnarsi affinchè tanta violenza non torni più, in nessuna parte del mondo. A volere questa giornata di ricordo è stata l’Onu nel 2005. Come giorno si è scelto il 27 gennaio, perché in quel giorno del 1945 le truppe dell’Armata Rossa liberarono dal campo di concentramento di Auschwitz tutte le persone che erano state imprigionate ed erano sopravvissute. Ma tantissime erano già state uccise.

Ad essere catturati, imprigionati nei campi di sterminio, cioè messi posti chiusi dove le persone venivano tenute senza cibo, al freddo, costrette a lavori terribili e poi uccise, furono gli ebrei, gli zingari, e tutti coloro che si ribellavano a ciò che diceva Adolf Hilter, il capo nel nazismo. Hilter voleva che chi non la pensava come lui o apparteneva a un altro gruppo sociale o razziale o religioso venisse eliminato. In occasione del ricordo di questa terribile vicenda, sono state organizzate molte iniziative e pubblicati molti libri. Tra i tanti che trovate in libreria ce ne è anche uno che siintitola “Lev”. Il libro è stato scritto da Barbara Vagnozzi (Gallucci, 32 pag., 14 euro, dai 6 anni) e pubblicato proprio in occasione della Giornata della Memoria.Nel libro si racconta la storia vera di un ragazzo di 13 anni che, scappando in Gran Bretagna perché ebreo e perseguitato, riuscì a scampare la furia nazista che voleva morti tutti gli ebrei. Il libro è una storia scritta in modo accurato per aiutare tutti, bambini e anche adulti, a conoscere una delle tante vicende che hanno composto il terribile periodo di persecuzione e sterminio. Il ricordo della Shoah non deve finire con gennaio, ma restare sempre nelle teste di tutti.


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