La Prima Guerra mondiale, tanti libri per un evento che cambiò l’Italia
misesti bimbi prima guerra (Foto by Carla Colmegna)

La Prima Guerra mondiale, tanti libri per un evento che cambiò l’Italia

Scrittori e insegnanti impegnati a spiegare agli studenti cosa abbia significato il conflitto

Sono davvero tantissimi i motivi per cui la Prima Guerra mondiale possa e debba essere ricordata, letta, studiata e sulla quale si deve riflettere. Per Young una maestra e uno scrittore, Grazia Mauri e Massimo Birattari, spiegano il senso del conflitto e cosa di una guerra così sanguinosa deve essere trasmesso ai bambini, curiosi di sapere tutto sull’evento. Si andava a scuola lo stesso durante la guerra? Chi andava a lavorare se erano tutti in guerra? Che facci a aveva la regina? E il re? I bambini combattevano. A queste e a tante altre domande i bambini cercano risposte e le possono trovare anche in moltissimi libri che sono stati pubblicati in questi giorni. Lo scrittore è Massimo Birattari, ha appena scritto il bellissimo libro-macchina del tempo (“L’Italia in guerra”, Feltrinelli Kids, 160 pag., 14 euro) sulla prima guerra mondiale, proprio perché pensa «che è importante parlare della guerra fatta dai bisnonni dei ragazzi, perché da quella guerra è nato un mondo che è diventato il nostro - dice - L’Italia prima di quella guerra era diversa, è diventata unita anche con l’esperienza tragica della guerra. Gli italiani sono diventati tali anche morendo nelle trincee. E poi il passato ci attrae sempre e deve essere conosciuto, anche per capire che nel mondo, la guerra esiste ancora ed è combattuta da ragazzi, come i soldati della prima guerra mondiale: avevano 5/6 anni in più di chi legge il mio libro, 17-18-19 anni, e hanno vissuto un’esperienza sconvolgente di cui sopravvivono reperti e luoghi».


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