#ilCittadinoYoung: la “Memoria” libera dall’odio da far conoscere ai ragazzi
Una delle illustrazioni contenute nel libro “Anne Frank - La mia vita”

#ilCittadinoYoung: la “Memoria” libera dall’odio da far conoscere ai ragazzi

Il Cittadino Young racconta la Giornata della “Memoria” da far durare tutto l’anno per liberarla dall’odio.

Il 27 gennaio si celebra la Giornata della Memoria, una data che venne istituita dall’Onu nel 2005 in occasione dei 60 anni della liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine dell’Olocausto e della Shoah al termine della seconda guerra mondiale. Il 27 è il giorno, del 1945, in cui le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. E il 27 gennaio è una data che deve essere ricordata tutti i giorni e la Giornata della Memoria viene celebrata in tutto il mondo, anche se quest’anno in modo diverso, spesso on line, a causa delle limitazioni imposte dalla pandemia di Covid. Uno dei modi per ricordare questo terribile momento in modo che non si verifichino mai più persecuzioni, anche se purtroppo nel mondo esistono ancora tanti comportamenti di repressione e violenza, è leggere. In questi giorni, in libreria sono arrivati tanti libri sul tema. Uno è stato scritto per permettere ai ragazzi di conoscere meglio la figura di Anne Frank. Tutti la conoscono per il suo “Diario”, ma non tutti conoscono realmente chi era Anne Frank, cioè come erano la sua vita di ragazza qualsiasi, la sua famiglia, i suoi amici, i suoi sogni e le sue paure. Proprio per riuscire a sapere meglio chi era la ragazza Anne, è stata scritta la sua biografia dalla scrittrice Mirjam Pressler e il disegnatore Sualzo l’ha illustrata con l’ok della fondazione Anne Frank di Basilea. (“Anne Frank - La mia vita”, Sonda, 222 pag., 14,90 euro).

Un secondo libro che può essere letto in questi giorni è “Tana libera tutti, Sami Modiano, il bambino che tornò da Auschwitz” (Walter Veltroni, Feltrinelli, 155 pag, 13 euro). Questa è la storia di un bambino che perse tutta la sua famiglia a causa della Shoah. Sami ha 90 anni solo nel 2005 ha trovato la forza di tornare ad Auschwitz e, da allora, gira l’Italia per raccontare la sua storia.

Il terzo libro è “La casa del male” (Annalisa Strada e Gianluigi Spini, DeAgostini, 192 pag., 13,90 euro), un romanzo che scopre una realtà poco conosciuta, ma terribile: quella delle ville tristi, cioè le case dove i partigiani che lottavano contro il regime fascista venivano torturati e, spesso, uccisi. La storia è una storia d’amore tra due ragazzi innamorati in una Milano in piena guerra dove c’è una villa Triste (ce ne furono in tutta Italia) in via Paolo Uccello. Da leggere per ricordare.


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