Il CittadinoYoung: l’8 marzo tutto da leggere, l’apripista è Malala
Nel grafico le copertine dei libri che aiutano a riflettere sui diritti delle bambine e delle donne e, al centro, l’immagine con la scritta “Largo alle ragazze” del libro che uscirà l’8 marzo col titolo “Color collera” di Emmanuel Trédez, disegni di Amandine Piu, editore Gallucci. (Foto by (Grafico di Alessio Ajelli))

Il CittadinoYoung: l’8 marzo tutto da leggere, l’apripista è Malala

Premio Nobel per la pace, la giovane pakistana con il suo comportamento lotta per i diritti delle donne e delle bambine: il nome da cui partire per un 8 marzo tutto da leggere secondo i consigli del Cittadino Young.

Marzo è un mese speciale, colorato di fiori e di pensieri importanti. Soprattutto questa settimana.

Un giorno, l’8, di marzo ha anche un compleanno. In quella data si festeggiano le donne, nel senso che si ricorda a tutti che loro, come ogni essere, devono essere rispettate e a loro vanno riconosciuti sempre gli stessi diritti e doveri degli uomini. C’è anche un fiore che in Italia rende la giornata riconoscibile: la mimosa. In Italia questa giornata si celebra dai primi decenni del Novecento, ma dal 1945 dopo la guerra in modo più deciso. Nel 1946 si cominciò a usare la mimosa.

LA FRASE IMPORTANTE
«Nessuna lotta può concludersi vittoriosamente se le donne non vi partecipano a fianco degli uomini». A dirlo è stata una ragazza pakistana che nel 2014 ha ricevuto il premio Nobel per la pace. Si chiama Malala Yousafzai, è nata nel 1997 e nel 2012, sul bus che la riportava a casa da scuola, è stata ferita al volto dagli spari dei talebani. Le spararono perché aveva detto a tutti di volere studiare e leggere e che tutte le ragazze avrebbero dovuto poterlo fare, anche nel suo Paese dove molti volevano il contrario. Malala oggi lavora perché non capiti più a nessuna donna quello che è successo a lei. Per ricordare l’importanza del rispetto delle donne Malala ha anche detto: «Prendiamo in mano i nostri libri e le nostre penne. Sono le nostre armi più potenti».

Di libri per seguire il suo esempio ce ne sono tanti. Uno è “Cuore di tigre” (Carthusia, Paola Formica, 16,90 euro) che racconta di una bambina che trova una “tigre” che la aiuta a sfuggire al suo destino di sposa bambina. Per capire, invece, come le donne, come gli uomini, possono fare grandi cose in tanti campi, compreso quello scientifico, si può leggere il libro “La signora degli abissi” (Editoriale Scienza, di Chiara Carminati, disegni di Mariachiara Di Giorgio, 128 pag., 12,90 euro) che racconta, anche con una sua intervista, la vita della oceanografa Sylvia Earle. Bello anche “Ragazze con i numeri” (Editoriale Scienza, Vichi De Marchi e Roberta Fulci, 208 pag., 18,90 euro: 15 storie di scienziate tenaci e coraggiose. L’8 marzo serve anche a ricordare che le donne, come tutti, bambini compresi, non devono mai subire violenza. Lo dice il racconto “Possiamo tenerlo con noi?” di Maria Grazia Anatra (Matilda Editrice, 36 pag., 12 euro).

Interessante anche “Sebben che siamo donne” (Matilda Editrice, Hayley Egan, 29 pag., 14 euro) che spiega il lavoro e la lotta per i diritti delle donne delle mondine nelle risaie. Al centro del grafico, l’immagine con la scritta “Largo alle ragazze” del libro che uscirà l’8 marzo con il titolo “Color collera” di Emmanuel Trédez, disegni di Amandine Piu, editore Gallucci.


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