#ioleggoperché: vai in libreria, compra un libro e aiuta le biblioteche scolastiche
Bambini alla presentazione della scorsa edizione di #ioleggoperché

#ioleggoperché: vai in libreria, compra un libro e aiuta le biblioteche scolastiche

Con il progetto #ioleggoperché si può donare un testo alle scuole dal 19 al 27 ottobre: sono diecimila gli istituti coinvolti nell’iniziativa di promozione della lettura.

Il 20 settembre si chiuderanno le iscrizioni al progetto #ioleggoperché, promosso dall’Associazione Italiana Editori (AIE) per migliorare le biblioteche delle scuole italiane. All’iniziativa hanno già aderito oltre diecimila scuole italiane, superando così il numero, 9.195, delle partecipazioni dello scorso anno. Tra il 19 e il 27 ottobre ci sarà la campagna donazioni, vuol dire che chiunque potrà acquistare da regalare uno o più libri alle biblioteche scolastiche coinvolte: chi vuole partecipare basta che si rechi in una delle librerie gemellate, acquisti un libro, dica al libraio di voler dare quel testo ad una specifica scuola tra quelle in elenco e il gioco è fatto. In aggiunta, i donatori sono invitati a lasciare una dedica nel libro acquistato. Ma non è finita qui. Gli editori, che hanno aderito all’iniziativa, doneranno poi alle biblioteche coinvolte un numero di testi pari a quello dei volumi raccolti su scala nazionale, fino ad un massimo di 100.000. Ci sono molte altre possibilità di essere coinvolti nelle attività. Ci si può iscriversi tramite il sito www.ioleggoperche.it, attraverso il quale le scuole sono invitate a raccontare la propria esperienza e le attività realizzate grazie a questo progetto nella sezione Agorà. Si può anche decidere di pubblicizzare e condividere l’iniziativa con le proprie pagine social usando l’hashtag #ioleggoperché. Infine, tutti gli studenti, protagonisti del progetto, possono proporre attività speciali da fare nelle librerie aderenti, per attirare un numero sempre maggiore di donatori. Per altre informazioni si possono visitare le pagine Facebook, Twitter, YouTube e Instagram dell’iniziativa o si può andare sul loro sito web.

(* Ha collaborato Francesca Volonté, III anno facoltà di Scienze della comunicazione, Università degli studi di Bergamo)


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