Esame di maturità, l’alternanza come ancora di salvezza dell’orale
Una candidata all’esame orale al Vanoni di Vimercate

Esame di maturità, l’alternanza come ancora di salvezza dell’orale

I ragazzi dello Zucchi di Monza spiegano cosa ha rappresentato per loro la presentazione dell’esperienza lavorativa

Il nuovo esame di maturità punta molto sulla presentazione dell’alternanza scuola-lavoro. I ragazzi cosa ne pensano? Allo Zucchi, chi si è già buttato alle spalle l’esame spiega l’idea che si è fatto in merito. L’alternanza? Una “ancora di salvezza”, perché è possibile prepararla a casa e riguarda un’esperienza personale. Uno dei vantaggi dei ragazzi dello Zucchi è anche la possibilità, a differenza di altre scuole, di scegliere l’esperienza lavorativa più adatta a loro in una lista di proposte. Sicuramente è meglio poter parlare di qualcosa che appassiona, come ha fatto Andrea Caltagirone, che ha potuto portare il decathlon, grazie a una legge che permette ad atleti di alto livello nazionale di far valere il loro sport come alternanza. Perciò, è vero che «la tesina è veramente qualcosa che interessa a te, quello che vuoi trasmettere dopo cinque anni» come sostiene Luca Lionetti, però i maturandi hanno comunque la possibilità di parlare di sé. Pareri contrastanti sulla necessità di presentare anche gli aspetti negativi: «alla fine non sono riuscito a dire la mia» dice Ariel Mite, del liceo musicale; al contrario, Francesco Caprotti afferma che presentare i punti negativi «evidenzia la capacità di fare un bilancio critico dell’esperienza». Il consiglio più utile per i futuri maturandi però è quello di Luca: “pregare, e fare un viaggio a Lourdes” (scherza, ma non troppo).

(Hanno collaborato Sara Di Michele, Cecilia Erba, 3B, Liceo Parini, Seregno)

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