Ciao, hello, te saludi: ogni lingua del mondo è un tesoro

Ciao, hello, te saludi: ogni lingua del mondo è un tesoro

Ciao, hello, hola, te saludi. Tante parole per un saluto, tutte importantissime. In occasione della Giornata internazionale della lingua madre, che ricorre il 21 febbraio, al Cittadino Young hanno scritto i ragazzi della scuola bilingue di Monza.

«Ciao, hello, hola, te saludi», tante parole per un saluto! Tutte importantissime e da difendere, come le lingue e i dialetti che le hanno create. Il 21 febbraio per ricordare quanto le lingue siano importanti, si celebra la Giornata internazionale della lingua madre. Ma cos’è la lingua madre? È la lingua che si impara dalla nascita, in genere dalla mamma.

La giornata è stata voluta dall’Unesco. La scelta del 21 febbraio come giorno della festa è stata fatta perché il Governatore del Pakistan dichiarò il 21 marzo 1948 che la lingua Urdu sarebbe diventata l’unica lingua ufficiale per tutto il Pakistan. Ci furono proteste, scontri e vittime. Da allora in Bangladesh nella giornata della lingua madre vengono portati fiori gialli e rossi al monumento che riguarda i morti.

A Monza gli studenti della scuola bilingue hanno lavorato tanto sull’importanza del celebrare questa giornata e si sono trasformati in giornalisti per “Il Cittadino Young”.

Hanno scritto a Young (young(at)ilcittadinomb.it) in inglese, spiegando cos’è per loro la lingua madre e le altre lingue che parlano tutti i giorni. A volte lo hanno fatto collegando ogni lingua a una parte del corpo.

«Nella mia testa sento il tedesco perché me lo insegna papà, lo spagnolo lo parlo con il mio cane, ma l’italiano e l’inglese lo parlo solo a scuola» scrive un bambino e un compagno aggiunge: «Il mio cervello è italiano perché io penso sempre in italiano, la cravatta è inglese perché io penso che la lingua inglese sia più formale».

«La bocca è inglese, perché io parlo inglese a scuola. Il microfono è bilingue (inglese/italiano) perché io canto in entrambe le lingue. Il lettore è inglese perché io ascolto molta musica inglese».

E ancora «Io ho tante lingue e voglio usare italiano, inglese, rumeno e spagnolo - aggiunge un altro bambino - queste sono le lingue che conosce meglio. Il siciliano, il francese, il coreano e il giapponese mi piacerebbe parlarli meglio». Un compagno spiega: «Sento l’inglese nella mia testa, e l’italiano, ma lo spagnolo nei miei piedi, e il francese nel mio cuore perché io amo questa lingua».

«Io vesto elegante perché le lingue sono importanti per me - aggiunge un altro - L’italiano è vicino alla mia testa perché lo parlo molto bene; l’inglese è nella mia pancia, a un pochino più lontano, perché io lo so così e così e lo spagnolo è nelle mie gambe perché io conosco solo le sue basi».


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