“Bufale bestiali”, sicuri che le formiche si ubriacano e l’elefante teme il topo?
Una delle illustrazioni di Lorenzo De Felici contenute nel libro scritto da Graziaon Cicoca

“Bufale bestiali”, sicuri che le formiche si ubriacano e l’elefante teme il topo?

Il biologo Graziano Ciocca ha raccolto in un libro le più famose “Bufale bestiali” e le ha smontate tutte

Le farfalle non volano più se tocchi loro le ali e togli la polverina che le ricopre, gli istrici lanciano gli aculei, se accendi la luce arrivano le zanzare. Quante sono le bufale, cioè le bugie, che riguardano gli animali? Tantissime, al punto che il biologo Graziano Ciocca (in foto) ne ha raccolte 40 nel libro “Bufale bestiali” (De Agostini, 129 pag., 15,90 euro, illustrato da Lorenzo De Felici). Un libro spassoso dal quale si fatica a staccarsi. «Sono circa 40 le credenze sugli animali più diffuse che ho raccolto - spiega l’autore - tipo quella sulle zanzare. Mia moglie spegneva la luce per tenerle lontane e invece loro ti pungono se hai sangue del gruppo 0, la luce è ininfluente. Ho sfatato molte credenze e anche il legame tra i supereroi e gli animali a cui si ispirano, molti sono sbagliati.

Spiderman, per esempio, non c’entra nulla coi ragni e non ha superpoteri che si dice abbiano anche loro... Altra bufala è quella dello scorpione che, si dice, se circondato da un anello di fuoco, si suiciderebbe pungendosi e iniettandosi il proprio veleno: non è vero! Le prove scientifiche hanno verificato che non solo non lo fa, ma è immune al proprio veleno». Ma ci sono anche le bufale “classiche” tipo quella che vuole l’elefante terrorizzato dai topolini: «è una convinzione riportata da Plinio il vecchio e alimentata dalla Disney, ma non è vera, come pure non è vero che il coccodrillo piange dopo che ha ingoiato la sua preda». Graziano distrugge «le false credenze; le uso come esca per parlare delle vere abitudini animali. Per esempio, il fatto che gli elefanti vadano a morire dove c’è l’acqua è vero, ma ha un senso: quando sono vecchi consumano i propri denti e quando a loro cade anche la sesta dentizione vanno verso le zone umide dove ci sono vegetali morbidi e umidi che riescono a masticare meglio ed è facile che muoiano, anziani, attorno alle zone umide per questo motivo». Il biologo ha poi le sue bufale predilette: «la mia bufala preferita è quella che dice che se le formiche si ubriacano si sdraiano sul lato destro, o che il polpo si infila sotto la maschera del sub o che l’orso che si copre il naso nero per non farsi vedere». L’autore ha già nuovi progetti a cui sta lavorando dopo quello delle bufale: «sì, ho quattro idee, una riguarda 17 fantamonologhi sulla sostenibilità con protagonisti improbabili come la bottiglia di plastica che, finita in mare, racconta la sua vita o l’altalena che parla di bambini che litigano e non capiscono che maschi e femmine che si equilibrano e poi mi piacerebbe scrivere l’evoluzione spiegata “con” mia figlia».


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