Bambini e telefoni: attenzione a quello che possono scoprire
Bambini e smartphone, una relazione... difficile

Bambini e telefoni: attenzione a quello che possono scoprire

La sessualità passa spesso attraverso lo smartphone, ma non sempre in modo adeguato - Un educatore under 18 e una psicologa spiegano i rischi

Bambini e telefoni, due mondi totalmente diversi, ma che oggi sono entrati troppo in contatto. È il fenomeno che sta caratterizzando le ultime generazioni di ragazzini, possedere un proprio telefono già alle elementari è ormai un evento che oggi non fa più scalpore. I rischi nei quali, però, i piccoli potrebbero inciampare, dovrebbero far preoccupare i genitori: la facilità di venire a conoscenza di discorsi sul sesso è disarmante, diviene ancora più semplice se madri e padri non controllano l’utilizzo che il figlio fa del proprio cellulare. Diventano di aiuto i consigli degli esperti per aiutare i ragazzini nell’uso dello smartphone. La psicologa Loredana Cirillo spiega nel dettaglio rischi e pericoli che si potrebbero incontrare anche in fase di apprendimento scolastico: «Un utilizzo eccessivo - spiega - può causare disgrafia». Nell’intervista (Sul Cittadino in edicola fino al 1 agosto a Monza e al 3 agosto in provincia, ndr) l’esperta consiglia ai genitori di non concedere il telefonino più di 20 minuti al giorno, se diventa una dipendenza può far perdere i legami che il figlio ha con i propri amici, rendendolo sempre più solo. Preoccupa, e non poco, anche l’esperienza di un animatore che racconta di come quest’anno, per colpa dei telefonini, l’atmosfera in oratorio sia cambiata. «Alcuni bambini mi parlano di sesso come se fosse un argomento normale per la loro età - racconta - cerco di non rispondergli, ma in testa mi domando il perché, oggi, accadono queste cose: è forse colpa dei cellulari?».

(III AA, liceo scientifico Salesiani, Sesto San Giovanni)


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