#ilCittadinoYoung: Attenti al lupo! Dopo 200 anni torna al parco del Curone
Un’immagine del lupo tratta dal libro “Il grande Atlante degli animali”

#ilCittadinoYoung: Attenti al lupo! Dopo 200 anni torna al parco del Curone

Attenti al lupo! L’animale è tornato al parco di Montevecchia e del Curone. Il Cittadino Young ne ha parlato con il presidente del parco Marco Molgora.

Attenti al lupo! E non si fa per dire. Nel parco regionale di Montevecchia e della valle del Curone, in provincia di Lecco, ma non distante dalla provincia di Monza e Brianza, l’animale protagonista di tanti racconti è tornato. Non lo si vedeva lì dalla fine dell’800. Come lo si è scoperto? Purtroppo esaminando alcune pecore uccise e le cui ferite sono compatibili con il modo di azzannare del lupo. A spiegarlo a Young è stato il presidente del parco Marco Molgora e, nello spiegare il ritorno dl lupo, dà anche qualche consiglio su come comportarsi nel caso lo si incontrasse.

Presidente, il lupo è tornato, dobbiamo avere paura, i bambini ne hanno?
I bambini e i ragazzi che ho avuto modo di incontrare hanno tutto tranne che paura del lupo. Piuttosto, dicono: che bello! Molti hanno fatto i campi estivi al parco e dicono: peccato che non l’abbiamo visto! Diciamo che Cappuccetto rosso è stato un po’ archiviato e c’è piuttosto tanta voglia di vedere questo animale che è nel mito.

Quando avete scoperto la presenza del lupo nel parco?
Un mese fa dopo l’uccisione di una pecora; il modo in cui è stata uccisa con due buchi nella giugulare e l’asportazione dello stomaco non ha lasciato dubbi. Inoltre, abbiamo inviato all’università Bicocca un pezzo di vello della pecora dal quale è stato possibile estrarre la saliva e determinare il dna, che è risultato essere proprio di un lupo.

Ci sono stati altri attacchi?
Per un mese no, e nessuno ha mai visto il lupo nemmeno quando ha ucciso la prima pecora, poi il 30 dicembre il proprietario di un gregge in valle Santa Croce ci ha chiamato dicendo che nella notte erano state uccise 13 pecore.

Tredici pecore uccise da un lupo sono molte.
Sì, tanto che abbiamo pensato ci fosse più di un lupo. Sono intervenuti subito i carabinieri forestali che, grazie anche alle impronte lasciate nella neve, hanno verificato che c’era un solo lupo che ha attaccato le pecore in due giorni diversi. Hanno trovato anche il posto dove si era accucciato. Forse è un lupo di passaggio in arrivo dalle Prealpi comasche. I lupi percorrono anche 40 chilometri al giorno.

C’è pericolo per le persone?
Nessuno, perché i lupi stanno alla larga dagli esseri umani. Noi cercheremo di mettere qualche fototrappola per fotografarlo e capire che esemplare è.

Il presidente ha anche chiarito che bisogna evitare di cercalo, disturbarlo, avvicinarlo, nutrirlo e che bisogna tenere i cani al guinzaglio durante le escursioni nel parco. Per capire di più dei lupi si possono consultare siti e libri molto interessanti. wwf.it/lupo dà informazioni preziose come il libro “Grande Atlante degli animali” (Editoriale Scienza, 19,90 euro), il più nuovo sugli animali e dove si troveranno anche notizie sul lupo degli Stati Uniti considerato specie chiave per l’ecosistema.


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