Anjezë, madre Teresa: la bambina che divenne Nobel
Madre Teresa di Calcutta

Anjezë, madre Teresa: la bambina che divenne Nobel

La suora pensò di consacrare la sua vita già a 12 anni, quando decise che avrebbe dedicato la sua vita ai poveri

Skopje, oggi popolosa capitale della Repubblica di Macedonia, era una cittadina jugoslava di 25mila abitanti che faceva parte dell’Impero Ottomano quando, il 26 agosto 1910, vi nasce Anjezë Gonxhe Bojaxhiu.

I suoi genitori, Nikollë e Dranafile, sono albanesi originari del Kosovo (la geografia politica di questi territori è da sempre parecchio complicata).

Il padre fa l’imprenditore edile e la famiglia non si può definire povera: Anjezë cresce con la sorella Age, nata nel 1904, e il fratello Lazar, di tre anni più vecchio di lei, in una bella villa con giardino.

Nel 1918 il papà muore e le finanze della famiglia precipitano. Malgrado le difficoltà, Dranafile non smette di insegnare ai figli ad aiutare chiunque ne abbia bisogno: ciò influenzerà molto la giovane Agnese, che, al pari dei fratelli, chiama sua madre Nana Loke, Mamma Anima.

Ha 12 anni quando inizia a pensare di farsi suora. A 15 incontra padre Jambrenkovic, che le parla dei missionari gesuiti partiti per l’India l’anno precedente. Lei intuisce che la sua strada è aiutare i poveri.

A 18 anni prende i voti e e il 26 settembre 1928, accompagnata da Nana Loke (fierissima di lei) e Age, lascia Skopje. Saluterà per l’ultima volta la madre alla stazione di Zagabria: non la rivedrà mai più. Il suo nome da suora sarà Madre Teresa. Lavorerà a Calcutta con i lebbrosi e i più poveri tra i poveri, fonderà le Missionarie della Carità, nel 1979 le verrà assegnato il Premio Nobel per la Pace e nel 2016 diventerà santa.

Era solita dire: «L’amore comincia in casa. Ogni cosa dipende da come vicendevolmente ci amiamo».n


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