«A scuola non ci sono streghe, draghi, mostri o vampiri», parola di maestra
L’inizio della scuola, tante le false paure da sconfiggere

«A scuola non ci sono streghe, draghi, mostri o vampiri», parola di maestra

Grazia Mauri, insegnante alla primaria, sfata i falsi cattivi miti che accompagnano la vita in aula

Frequento la scuola primaria, quella che una volta si chiamava elementare, con assiduità da più di quarant’anni e posso dire con una certa cognizione di causa che non si tratta di un luogo di dolore. Non ci sono streghe, draghi, mostri o vampiri. In genere si tratta di location colorate che trasmettono un’idea di serenità, con un vago sentore di mensa che fa molto atmosfera casalinga. Un luogo gestito da adulti che pur tenendo presente la necessità di diffondere informazioni rigorose a proposito del congiuntivo e delle frazioni improprie si occupano di nasi che colano, di ginocchia sbucciate, di cuori infranti e amicizie ammaccate, di emozioni ballerine, paure di generi diversi, insicurezze dannose o sicurezze esagerate. Eppure nella parlata comune e nell’immaginario di molti, la scuola è il luogo di punizione dove scolari e scolare scontano la colpa di esser bambini e bambine. Un posto dove i castighi fioccano come in inverno la neve sui monti, dove adulti con la ferula (bacchetta usata un tempo per castigare gli scolari, www.treccani.it, ndr) tra le mani perseguono l’obiettivo di una disciplina ferrea. «Menomale che comincia la scuola - si sente dire - Ci penseranno le maestre a metterti in riga».Le maestre non mettono in riga: aiutano a crescere, a distinguere i comportamenti positivi da quelli negativi, a scegliere la strada migliore per se stessi. «Stai un po’ zitto santo cielo! Vedrai quando andrai a scuola: zitto e mosca!». Non è vero che a scuola non si deve parlare, si chiacchiera e si ride, ma in momenti stabiliti. Non è vero che le maestre non permettono ai bambini di andare al bagno: insegnano a dilazionare di qualche minuto un bisogno, soprattutto se c’è un lavoro da finire. Non è vero che i maestri assegnano tanti compiti, di solito si tratta di poche cose che servono a tener vivo un argomento. I bambini e le bambine… loro lo sanno che la scuola è un bel posto, spesso un’oasi di pace dove ogni cosa segue un ritmo che si ripete, dove abitudini si consolidano e diventano sicurezze, dove si lavora … e ci si diverte, dove nascono e crescono interessi che diventano poi la bussola del futuro, dove gli adulti sono testimoni e talvolta modelli ai quali guardare. Menomale che comincia la scuola!

* maestra


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