A scuola in Finlandia non si boccia, ognuno impara a modo proprio
Il sistema scolastico in Finlandia non prevede molti compiti, nè scuola materna

A scuola in Finlandia non si boccia, ognuno impara a modo proprio

Ti piacerebbe una scuola senza scuola e bocciature? Il prof finlandese spiega perché a casa sua i corsi di studio lasciano più tempo libero agli studenti. Lo racconta al Cittadino Young.

«Ognuno impara a modo proprio e non serve bocciare, bisogna cercare di accompagnare tutti a imparare. I compiti? Meglio non darli, o darne pochi». A pronunciare quelle frasi riportate sopra è un signore che si occupa da tanti anni di studiare come insegnare al meglio. Il signore lavora e abita in Finlandia, la terra di Babbo Natale, il suo nome è strano per noi perché i finlandesi hanno nomi diversi dai nostri e una lingua molto difficile, piena di j e di k. Reijo Laukkanen, questo il suo nome, gira il mondo spiegando perché la scuola in Finlandia funziona bene ed è considerata come una scuola da prendere ad esempio per migliorare anche la nostra. Reijo Laukkanen lavora al governo finlandese e all’università di Tampere in Finlandia.

Professor Laukkanen, è vero che in Finlandia non esiste la bocciatura?

«Sì, è vero, in Finlandia pensiamo che non sia utile bocciare gli studenti, piuttosto serva aiutarli a raggiungere degli obiettivi, imparare matematica, lingua, materie scientifiche e letterarie.

Chi non ce la fa, perché ha qualche difficoltà, continua a studiare un po’ di più rispetto agli altri, frequenta un anno in più se serve, ma rarissimamente viene bocciato».

A quale età si comincia la scuola?

«La scuola obbligatoria per tutti dura dai 7 ai 16 anni, per un totale di 9 anni. Poi, chi vuole continua a studiare e prosegue fino all’università».

Ma prima dei 7 anni si va alla scuola materna?

«No, non è obbligatori andare alla scuola materna prima dei 7 anni, chi vuole ci va, ma solo per un anno, dai 6 ai 7 anni».

È vero che voi in Finlandia non date i compiti a casa?

«Sì, è vero, in Finlandia pensiamo che i bambini e i ragazzi abbiano tante cose da fare oltre alla scuola e che quindi è meglio non dare i compiti. Però, siccome molti insegnanti ritengono che qualche compito fa bene, spesso ne diamo qualcuno, ma pochi. In Finlandia ci sono bellissimi boschi e fiumi e cose da vedere, gli studenti devono avere tempo per andare in giro e imparare anche dalla natura. In molti posti i bambini non hanno più una loro vita».


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