A Bologna tra Potter e la Schiappa anche i giochi brianzoli
A Bologna si scrivono post it d’auguri per Harry Potter

A Bologna tra Potter e la Schiappa anche i giochi brianzoli

“Creativamente” e “Sbabam” protagonisti della fiera internazionale del libro per ragazzi

Una schiappa, un mago, una dolce signora inglese che, a 79 anni, disegna ancora con mano delicatissima e poi cinesi, tantissimi cinesi, alla fiera internazionale del libro per ragazzi di Bologna che si è aperta lunedì e chiuderà oggi. La Cina è ospite d’onore.

A Bologna si fa una scorpacciata di libri, illustrazioni, giochi, anche brianzoli, visto che tra gli stand ci sono anche due aziende locali: “Creativamente” e “Sbabam”, di Concorezzo e di Brugherio. la fiera di quest’anno è alla sua 55ma edizione e colleziona 40mila e 200 like su facebook. Ha avuto 26mila e 700 visitatori nel 2017, questa volta accoglie 1390 espositori, cento paesi ospiti, 720 giornalisti da 40 Paesi diversi.

Ecco. È tutto. Si potrebbe anche chiudere qui la faccenda, non fosse che a Bologna si trova veramente un mondo di creatività illustrata e scritta, e di affari. C’è poi un altro dettaglio importante, l’Associazione italiana editori ha detto proprio a Bologna che il mercato di libri per bambini e ragazzi l’anno scorso è cresciuto del 7,9% e che la media italiana di lettori fino ai 19 anni che leggono almeno un libro all’anno è del 40,5%. Gironzolando tra gli stand della fiera si inciampa ad ogni passo in libri, disegni, ma anche giochi (gli orientali sono forti nei giochi), pop up e tanto digitale. A Bologna c’è stato anche chi ha detto in un incontro sul “coding”, cioè generalizzando al massimo, su tutto ciò che è informatica, che già a due o tre anni i bambini sarebbero in grado di programmare e di usare strumenti informatici in scioltezza. A Bologna, dopo aver visto app, realtà aumentata (cioè libri da cui i personaggi escono e ti vengono incontro o si muovono come fossero veri) e nuove tecnologie per bambini e ragazzi, ci si ricorda di quanto sia bello scrivere e disegnare: con una tastiera e le matite o con il disegno virtuale, e quanto sia bello raccontare e ascoltare storie, anche quando vengono scritte e recitate in un dialetto che non è quello di origine. Jeff Kinney, autore del “Diario di una schiappa”, è americano, ma ha riso tanto ascoltando il suo personaggio parlare in napoletano, visto che le avventure di Greg sono state tradotte proprio in napoletano. A Bologna si celebrano anche Harry Potter che compie 20 anni e i libri finalisti del premio Andersen (due sono dell’editore comasco Carthusia, molto legato anche a Monza) che verrà assegnato a maggio a Genova. I visitatori della fiera scrivono anche post it a Potter, come a un amico vero, passano dal suo stand: dichiarazioni d’amore e stima per il maghetto della Rowling.n


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