A Bologna il mondo dei libri per ragazzi tra Leonardo, lo Spazio e la Svizzera
Alla Fiera del libro per ragazzi a Bologna, lo stande dell’editore LupoGuido

A Bologna il mondo dei libri per ragazzi tra Leonardo, lo Spazio e la Svizzera

La Fiera internazionale dei libri per i più piccoli ha riunito 80 Paesi di tutto il mondo nel nome di da Vinci e dello sbarco sulla luna

Leonardo da Vinci e lo spazio, quello delle stelle e dei pianeti, hanno passeggiato fino a giovedì scorso a Bologna tra un mucchio, ma davvero tanti, libri e disegni. Sì, sì, quei due si sono presi una vacanzina e, in compagnia della Svizzera, hanno gironzolato tra i 1442 stand di 80 Paesi di tutto il mondo, arrivati nella città della mortadella per la “Fiera internazionale dei libri per bambini”.

La fiera si ripete da 56 edizioni e ogni anno con una novità e un nuovo Paese ospite che, questa volta, è la Svizzera. Per il 2019, il salone dedicato ai ragazzi non poteva che puntare sui due eventi principali dell’anno: l’anniversario dello sbarco sulla Luna con l’Apollo 11, il 20 luglio del 1969, e i 500 anni dalla morte del più grande genio italiano, Leonardo da Vinci, che salutò il mondo ad Amboise, in Francia, 2 maggio 1519.

Ad accogliere chi è entrato in fiera, ci sono state 26 illustrazioni gigantesche, grandi una volta e mezza una persona. Sono state realizzate da 26 illustratori, tra i migliori fra tutti quelli svizzeri, per la mostra “ABC della Svizzera” che spiega a tutti - grazie alle immagini di sorridenti caprette, baite sotto la neve, montagne con funivie e sciatori, prati meravigliosi e boschi (un soggetto per ogni lettera dell’alfabeto) - com’è la Svizzera. Questo Stato ha scelto le 26 lettere dell’alfabeto perché 26 sono i cantoni (cioè i territori in cui è diviso lo Stato, che si chiama Confederazione) e sotto ad ogni illustrazione c’era la parola, che spiega il disegno, scritta nelle quattro lingue nazionali svizzere: italiano, tedesco, francese e lingua romanza.

Detto questo, il 2019, a giudicare dalla fiera, è davvero un anno ricchissimo di libri da leggere anche se non si è ancora imparato a farlo, perché si è troppo piccoli.

A Bologna c’è stata infatti una bellissima mostra dei “silent book”, cioè i libri del silenzio, nel senso che le storie sono solo disegnate e non c’è nemmeno una parola scritta. Niente male, davvero. E poi, c’è un’altra novità che, nei prossimi mesi, potrebbe diventare interessante, ed è la scrittura a mano. Chi scrive libri per bambini e ragazzi ha capito che si sta trascurando la scrittura a mano per quella sulla tastiera: no, no, no, quella con la penna e la matita, hanno detto gli esperti, è importantissima, quindi non si molla. Per non fare torto a cellulari e videogiochi, a Bologna si è spiegato però anche come Instagram e Youtube devono essere considerati amici, e non nemici, di chi ama leggere. Chissà cosa avrebbe fatto Leonardo con uno smartphone a disposizione!n


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