Venerdì 25 Settembre 2009

Trezzo, raddoppio inceneritore
La Regione stoppa l'ampliamento

Busnago - Continua l’azione dell’amministrazione busnaghese per dire no al raddoppio del termovalorizzatore di Trezzo: la nuova mossa è una raccolta firme, proposta ai cittadini nella settimana che si è conclusa con l’assemblea dedicata al problema. Intanto dalla Regione arriva l’alt al progetto per un’incongruenza nella richiesta, ma il sindaco avverte: «È un ostacolo facilmente aggirabile, il nostro impegno non viene meno».

Aprendo i lavori del consiglio comunale di giovedì sera, Danilo Quadri aveva annunciato gli ultimi sviluppi della questione inceneritore: «Abbiamo saputo – ha spiegato – che Regione Lombardia ha per ora respinto la richiesta, perché l’area su cui avrebbe dovuto insistere l’ampliamento non è di proprietà dell’impianto. Per ora è una buona notizia, ma non ci deve far desistere, né sperare che l’emergenza sia rientrata, perché sicuramente si troverà il modo di acquistare i terreni».

Proseguono perciò le iniziative promosse a livello comunale, per dare sostegno ai vicini trezzesi nella loro battaglia contro l’ampliamento dell’impianto. Il sindaco aveva già espresso un parere fortemente contrario all’indomani della prima assemblea convocata a Trezzo durante l’estate, esprimendo tutte le sue preoccupazioni per la salute dei cittadini, per la viabilità, per le ricadute sulla buona pratica della raccolta differenziata. Questa sera, venerdì 25 settembre, il palazzetto dello sport ospita un incontro pubblico con numerosi medici e tecnici, oltre ad alcuni responsabili del Wwf e a numerose autorità dei comuni limitrofi.

Tra gli argomenti cruciali, la questione dei rischi sanitari: Quadri aveva infatti denunciato una drammatica carenza di dati circa le conseguenze della vicinanza dell’inceneritore, dati che ora le stesse amministrazioni stanno cercando di ottenere dall’Asl, incaricata di svolgere indagini più approfondite. Poi ovviamente l’impatto sull’ambiente e non ultimo sulla viabilità locale, se è vero, come ipotizzato, che dopo il raddoppio della sua superficie il termovalorizzatore potrebbe portare in paese – soprattutto sulla Sp2 – almeno un centinaia di altre unità di mezzi pesanti al giorno.

E alla vigilia dell’assemblea l’amministrazione, sempre in collaborazione con l’oasi “Le Foppe” ha invitato i cittadini a lasciare una firma per partecipare alla causa, sostenendo la delibera approvata dalla giunta e dal consiglio comunale. «È importante proseguire nel nostro impegno per il no – ha commentato giovedì sera il sindaco Danilo Quadri – con azioni a tutto campo, che necessariamente devono coinvolgere, anche attraverso la sensibilizzazione, tutti i cittadini».
Letizia Rossi

m.rossin

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