Lunedì 06 Luglio 2009

Seregno, Michael Jackson
ha "abitato" a Seregno

Seregno - Per quattro anni Michael Jackson ha abitato a Seregno, in via Machiavelli. Ovviamente non ci riferiamno al re del Pop in persona, ma a una sue effige, alta quanto un piccolo palazzo. Un’impresa seregnese, la “Marta Fernando”, che si occupa di autotrasporti e noleggio gru, ha tenuto in deposito per conto della Sony Music una delle quattro statue in vetroresina realizzate per la promozione mondiale dell’album “HIstory”. Un album ambizioso realizzato alla metà degli anni Novanta dal cantante morto venerdì della scorsa settimana. «È stata qui da noi dal 1995 fino al 1999 – spiega l’impiegata dell’impresa di autotrasporti, dopo avere scorso l’archivio nel computer –. Abbiamo conservato questa statua alta 12 metri per ben quattro anni, l’abbiamo anche trasportata al parco acquatico di Milano e all’Acquafan di Riccione. Poi ci è stata assegnata in deposito sempre dalla Sony fino a quando abbiamo avuto l’incarico di portarla a demolire e così è stato fatto nel 1999». La statua era imponente e mostrava un fiero Michael Jakcson con le braccia posizionate lungo i fianchi. Per l’uscita “HIstory” la Sony investì 40 milioni di dollari per la realizzazione e la pubblicizzazione dell’album. È in questo contesto che furono anche progettate e costruite le quattro statue della rock-star, installate a Londra, Hollywood e New York. La quarta, invece, era stata portata in giro per il mondo con l’“HIstory World Tour”, una serie di 83 concerti, organizzati nei cinque continenti. Il tour ebbe inizio il 7 settembre1996 a Praga e terminò a Durban, Sudafrica, il 15 ottobre 1997. Sempre nel 1997, per la precisione il 18 giugno, 45 mila fan dell’acclamato cantante, non vollero perdersi il conserto italiano che si tenne alla stadio di San Siro. Qualche anno prima, nel luglio del 1992, l’autore di “Trhiller”, “Billie Jean”, “Bad” aveva calcato il palcoscenico dello stadio Brianteo di Monza, nella sua seconda tappa italiana del “Dangerous World Live Tour”. La prima tappa era stata quella del Flaminio di Roma. Come la statua sia poi finita in Brianza e ci sia rimasta prima di essere demolita non è chiaro. Restano le coincidenze di alcune date, quella appunto del 18 giugno 1997 con il concerto di Milano. È probabile, ma possiamo fare solo delle ipotesi, che la Sony abbia ritenuto di non dover più spostare la scultura per la fine del tour. Oppure di quelle statue non ne furono realizzate solo quattro come vuole la leggenda, ma qualcuna di più.
Ivan Bavuso

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