Lunedì 24 Dicembre 2012

Trenord ferma in treni per le feste
E' il primo orario invernale ridotto

Monza - Non si può considerare un bel regalo per le festività che vanno dal Natale alla Befana quello preparato da Trenord per i pendolari che si troveranno a viaggiare anche nel periodo delle festività di fine anno. Dopo un avvio difficile del nuovo orario ferroviario regionale, con ritardi e soppressioni - paradossalmente nell'unica regione italiana che ha aumentato i treni anziché ridurli - dal 24 dicembre al 6 gennaio, per la prima volta nella storia delle ferrovie regionali, c'è un orario ferroviario ridotto. Mentre per alcune linee - ad esempio la Molteno - non ci sono novità, nel senso che già venivano ridotte le corse, con un provvedimento comunque discutibile se solo si considera che ben pochi hanno la fortuna - per non dire la possibilità - di far le vacanze "scolastiche", per altre linee le riduzioni introdotte possono creare criticità non indifferenti.

Probabilmente l'impatto sarà meno pesante nei giorni di giovedi 27 e venerdi 28 dicembre, quando c'è da attendersi una riduzione significativa dei pendolari ma potrà esserci un impatto ben maggiore alla ripresa del nuovo anno, quando gran parte dei pendolari rientrerà ai posti di lavoro. In dettaglio per la Brianza le linee "ridotte per festività", oltre a quanto già previsto da tempo, sono la Milano - Meda - Asso nonché la S9 Albairate - Saronno. Nel caso di Meda il primo treno al mattino per Milano è alle 7.20 che arriva a Cadorna per le 7.52 mentre prima, non esistendo il diretto delle 6.50, non resta che trasbordare sul bus per Seveso e da lì proseguire con la lenta S4.

I treni diretti sono ogni ora anziché ogni mezzora; ad esempio manca il 7.50, il 8.50 etc.. Per la S9 va ancora peggio perchè, accanto ad un treno ogni ora rispetto alla mezzora programmata, Trenord ha creato buchi di tre ore al mattino, non certo "in linea" con il concetto di linea suburbana. Risulta che diverse Amministrazioni Comunali poste lungo la linea S9 abbiano intenzione di farsi sentire inviando una nota ufficiale di protesta. Valter Artelli

d.perego

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