Domenica 18 Dicembre 2011

Comuni ricicloni, vince Mantova
La Brianza crolla, si salva Bellusco

Monza - E' San Giorgio di Mantova il vincitore assoluto di Comuni Ricicloni Lombardia, edizione 2011. Il piccolo comune si è imposto su tutti ottenendo il primo posto grazie ad un indice di buona gestione di 78,20 e ad una elevata percentuale di raccolta differenziata (82,7%) che ha permesso ad ogni abitante del paese di risparmiare, in un anno, emissioni pari ad oltre 128 chilogrammi di CO2. Al secondo posto di classifica generale troviamo Roverbella, (MN) con un indice di gestione di 78,01, e al terzo Travagliato (BS), con un punteggio di 77,88.

Questi i primi riconoscimenti assegnati dall'annuale concorso di Legambiente sulle prestazioni in materia di raccolta differenziata, presentati questa mattina durante una conferenza a Milano, a cui hanno partecipato tra gli altri Damiano Di Simine, presidente Legambiente Lombardia, Stefano Ciafani, vice presidente nazionale di Legambiente e l'assessore regionale al Territorio e Urbanistica Daniele Belotti. Anche per la nona edizione di Comuni Ricicloni Lombardia, Legambiente ha innalzato le soglie minime per entrare nelle classifiche dei virtuosi.

L'associazione quest'anno ha portato l'asticella al 60% di raccolta differenziata per i comuni con più di 10mila abitanti e al 65% per i più piccoli, anticipando così i requisiti che la legge rende obbligatori a partire dall'anno prossimo. E i primi a non riuscire ad allinearsi sono i capoluoghi di provincia: troppo bassa la percentuale di raccolta differenziata della grandi città lombarde per poter essere proclamate “Riciclone”. Solo Sondrio (57%) e Lecco (54%) hanno una percentuale vicina alla soglia, per 8 capoluoghi su 12 invece non si supera nemmeno il 50%. Sempre più lontani i due capoluoghi maggiori: Brescia e Milano, per quest'ultima la raccolta differenziata (dato del 2010) è ferma al 33,8%.

Alcuni dati: per quanto riguarda la raccolta differenziata nelle province lombarde, Monza è al quarto posto con una media del 58,2%, alle spalle della capolista Cremona, di Varese e di Lecco. Pochi i Comuni che possono vantare una percentuale di differenziata superiore al 65%: solo 13

Se la top ten lombarda dei Comuni ricicloni è guidata da due amministrazioni mantovane, la migliore performance brianzola spetta a Bellusco, poco più di 7mila abitanti che riciclano il 71,5% dei rifiuti prodotti. Nei bassifondi della classifica gli altri Comuni che hanno partecipato all'iniziativa: spicca Cornate d'Adda il 65,3% di differenziata e un indice di buona gestione del 62,68%, più staccati Biassono (66,8% di differenziata ma 61% di buona gestione) e Brugherio (63% di differenziata, 58,95% di buona gestione).

Giussano viene invece portato come esempio per quanto riguarda le buone pratiche nelle scuole. Il Comune ha realizzato un progetto formativo intergenerazionale rivolto agli alunni delle scuole elementari e medie per nonni e genitori e incentrato sul tema della riduzione dei rifi uti e della raccolta differenziata. Sono stati previsti corsi di formazione per gli alunni della scuola elementare sulla corretta gestione dei rifi uti; per gli alunni delle scuole medie corso di formazione in classe di scenografi a e riprese audio-video dedicate ai rifiuti; presentazione del progetto ai nonni e ai genitori da parte degli alunni delle scuole elementari e medie, nonchè alla cittadinanza in occasione di un evento locale importante quale la Festa del verde.

Altro progetto degno di nota è quello promosso da InnovA21. Il progetto La famiglia sostenibile è realizzato dall'agenzia InnovA21 per lo sviluppo sostenibile, che annovera tra i soci i comuni di Barlassina, Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Desio, Meda, Seveso e Varedo, con il contributo della Fondazione Cariplo e la collaborazione della catena di supermercati Superdì/Iperdì, di Gelsia Ambiente, Brianzacque, Fondazione Legambiente Innovazione, Movimento a difesa del cittadino e Conai. Le 127 famiglie aderenti al progetto, coordinate dall'agenzia InnovA21 e in rete tra loro, da maggio 2011 fi no a giugno 2012, si impegneranno a modifi care i propri stili di vita e di consumo aumentando l'attenzione all'uso dell'elettricità e del gas della propria abitazione, alla produzione e gestione dei rifi uti, alla modalità di spostamento sul territorio, agli acquisti nell'ottica di una maggior sostenibilità ambientale.

d.perego

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