Sabato 08 Ottobre 2011

Desio: «corretto» il Pgt Mariani
60% in meno di nuove case

Desio - Sia chiaro. Lo dicono in coro il sindaco Corti e l'assessore Cassanmagnago. "Questo non è il progetto totale per la città futura. E' il primo passaggio. Cominciamo da qua, operando sul piano delle regole e sul piano dei servizi". Due dei settori del Pgt. "Un percorso che, stimiamo, durerà almeno due anni".

Hanno davanti i documenti che Daniele Cassanmagnago ha portato martedì sera in commissione urbanistica. Li ha presentati, ha esposto gli obiettivi del lavoro e ha anche avanzato le ipotesi per come realizzarli. Una volta approvati, saranno portati in consiglio comunale. "I contenuti di questo lavoro sono la traduzione della campagna elettorale del sindaco Corti" ha detto.

E' una correzione al Pgt approvato dall'amministrazione precedente di centrodestra. Cancella, dicono i documenti, il 60% della superficie che il Pgt destinava ad ulteriore urbanizzazione e la restituisce all'agricoltura, al verde pubblico. Rende non più trasformabile un milione di metri quadri di territorio. Per rendere l'idea, quattro volte l'area della ex Autobianchi. Queste aree rimarranno verdi, non ci si potrà costruire sopra. Sono principalmente localizzate in periferia, fuori da quello che l'attuale giunta ritiene il perimetro della città urbanizzata, cioè l'attuale. Si trovano principalmente nella zona nord ovest della città, nella zona oltre l'ospedale, verso la cascina americana. Ma anche nella zona sud.

La variante prevede di conseguenza la riduzione ed il ricompattamento del perimetro urbanizzato. La città costruita non si allargherà. Nel caso di consumo del resto di territorio libero, è previsto il meccanismo di compensazione ambientale, pezzi di terra da cedere al Comune, che intende partecipare alla creazione del parco più grande della Lombardia, in collegamento col Grugnotorto e il Brianza Centrale.

"Difendiamo la fascia verde esterna - puntualizza l'assessore - e compattiamo il perimetro dell'edificato. Non ho conoscenza di esperienze analoghe in regione Lombardia". "Sono scelte - spiega l'architetto Luigi Fregoni - coerenti con le indicazioni della regione e della provincia di Monza e Brianza. Ma bisogna fare un passo in avanti: le aree tutelate sono anche da riqualificare". Non basta salvare il verde, insomma, ma occorre riqualificarlo, "ricostruire elementi paesaggistici, piantumare, metterle a disposizione della popolazione. Sono esperienze consolidate in Francia, in Germania, in alcune regioni italiane. La regione Lombardia detta indicazioni chiare, ma poco seguite".
Eg.Fa.

r.magnani

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