Domenica 20 Marzo 2011

Desio, mansarde abusive
In via Villoresi non solo rifiuti

Desio - Cave, discariche di rifiuti, abusi edilizi. E' sempre più lunga la serie di irregolarità scoperchiate dal commissario prefettizio Maria Carmela Nuzzi. Le delibere firmate dalla funzionaria mettono nero su bianco situazioni abusive. Proseguono verifiche e accertamenti.

Via Villoesi - In via Villoresi, allo Spaccone, continuano le indagini sulla sospetta cava di rifiuti illeciti scoperta su un terreno comunale, a fianco di un complesso di palazzine in costruzione, commissionate dalla “Immobiliare Briantea” e “Mistral Immobiliare” (di cui risulta socio anche Massimo Ponzoni) e realizzate dalla “Europa Case”, di proprietà dei suoceri di Ponzoni, Maria Cacioppo ed Eugenio Cocozza. Il sospetto è che sull'area ceduta al comune come onere di urbanizzazione sia stata scavata una buca, riempita poi di rifiuti illeciti. I vigili hanno trovato al lavoro un escavatore della Europa Case. Osservando la zona con “Google map” (il programma su internet che fornisce le mappe satellitari delle città), in una immagine probabilmente registrata qualche tempo fa, si notano in effetti dei cumuli, che ora non ci sono più. Che cosa nascondevano? E che fine hanno fatto? Gli abusi non riguardano però solo i rifiuti. La polizia provinciale ha aperto un altro “filone”, sulle irregolarità edilizie. Gli agenti hanno scoperto che nelle palazzine erano in fase di realizzazione alcune mansarde e taverne senza permessi. Sottotetti e cantine prive di abitabilità. Settimana scorsa gli uomini della Procura di Monza hanno chiesto copie della documentazione all'ufficio tecnico. Arpa e Ufficio Ambiente del comune hanno chiesto alle società coinvolte un approfondito piano di indagine su eventuali inquinanti.

Cannarozzo - Verifiche in corso anche intorno agli abusi edilizi dei Cannarozzo, nei pressi della Valassina. Il commissario Nuzzi ha firmato la delibera per l'individuazione di un'area da acquisire nel caso in cui i proprietari (Massimiliano e Dania) non abbattano gli abusi. L'elenco delle opere irregolari è lungo, va da una villetta ad un'autorimessa. Ma c'è dell'altro. Dietro gli edifici, sorge un‘area, sempre di proprietà Cannarozzo (Domenico) su cui si concentra l'attenzione di forze dell'ordine e funzionari comunali, perché la terra risulta particolarmente mossa. Il sospetto è che siano stati interrati rifiuti. Un'altra discarica illecita? 

Via Calvino - Altre novità potrebbero arrivare da via Calvino, all'angolo con la tangenzialina ovest. Dal deposito abusivo di automezzi sono scomparse alcune taniche di oli combustibili, documentate sul terreno a destinazione agricola, della “G.P. Immobiliare”, usato come deposito da “Lu.ma” e “Dieci Mattoni” . Da chiarire se siano stati smaltiti lecitamente. Il terreno è sotto sequestro, per decisione del Tribunale di Milano. La situazione è complessa: sullo sfondo c'è anche l'ombra della ‘ndrangheta, su cui i carabinieri stanno indagando. La società “Lu.Ma”, inoltre, è in fallimento. Per il comune diventa ancora più difficile ottenere dal privato la bonifica. 

Via Leoncavallo- Infine, in via Leoncavallo: la discarica di amianto scoperta un mese fa sorge in parte sulla proprietà della Pam Antares, la società interessata al maxi centro commerciale. Gran parte dell'area comunque è comunale: la bonifica sarà a carico del comune e quindi dei cittadini.
Paola Farina

a.crippa

© riproduzione riservata